Oggi a Genova 

I cittadini del Campasso leggono sui media e online che le loro proprietà saranno espropriate: è rivolta

Gli abitanti e i proprietari degli immobili di via dei Landi e via Ardoino non sono stati preventivamente informati. Sui media e online (pubblicati da Rfi) nomi, cognomi, date e luoghi di nascita, comproprietà, codici fiscali. E nessuno che si sia degnato di avvertire prima i cittadini

Gli espropri, nell’ambito del progetto unico Terzo valico dei Giovi e nodo di Genova, riguardano l’intervento di adeguamento del collegamento bivio Fegino – Parcorugna/Bettolo via Campasso e la realizzazione della copertura della tratta ferroviaria presso via Ardoino.

«Oggi abbiamo aperto il giornale e abbiamo trovato i nomi di molti di noi sotto il titolo “espropri per il progetto copertura Via Ardoino” dicono, tra l’incredulo e l’arrabbiato i cittadini coinvolti.


«Il progetto procede, buona notizia; ma era necessario creare il panico tra tutti coloro che hanno visto il loro nome sul giornale senza alcun preavviso o informazione preventive? – si chiedono al Comitato vie Ardoino e Landi -. Da mesi chiediamo fuori e dentro le istituzioni di avere un canale diretto con RFI per avere notizie sicure e attendibili sugli espropri che siano temporanei o definitivi, sulle indennità previste per i cantieri, sul cronoprogramma dei lavori e sul passaggio sotto le nostre case delle merci pericolose. Abbiamo chiesto al Comune di starci a fianco ma anche stamattina ci hanno detto di non essere informati su niente e ci siamo trovati, ancora una volta, soli a cercare notizie, a rassicurare concittadini spaventati e intimoriti. Siamo indignati: firmiamo liberatorie privacy per qualsiasi contratto, anche il più banale, ma nessuno ha impedito a RFI di sbattere sul giornale nome e cognome dei nostri concittadini senza alcun preavviso. Vogliamo sapere non solo della copertura di via Ardoino, ma di tutti i lavori che interessano la tratta dell’ultimo miglio che attraversa Sampierdarena e che interessa almeno un migliaio di famiglie. Vogliamo conoscere il progetto, i suoi tempi di realizzazione e le sue conseguenze e vogliamo che il Comune si interessi più dei suoi cittadini che della riuscita del progetto».

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