Il rapinatore del supermercato di via Cairoli arrestato in flagranza è responsabile anche della rapina al Carrefour di via Bixio

Avrebbe colpito anche in via Bixio e in un discount tra il 1º e il 6 marzo. Fermato da un carabiniere di stanza in Iraq in licenza e della Polizia locale, che lo ha arrestato ieri. A casa sua sono stati trovati anche gli abiti usati per uno degli altri “colpi”

Aveva colpito anche in via Bixio il 1º marzo scorso e probabilmente anche in un altro supermercato il 6 marzo ed era nel mirino sia dei CC sia della Squadra Mobile della Questura. Questa volta, però, al malvivente, arrestato in flagranza dalla Polizia locale intervenuta insieme al militare dell’Arma libero dal servizio, è andata male. Quando è entrato nel supermercato di via Cairoli, armato di cacciavite, cutter e altri arnesi da scasso, minacciando la commessa, le lavoratrici del Carrefour e le clienti presenti hanno cominciato ad urlare.

Il 1º marzo il rapinatore, un genovese di 34 anni, non aveva esitato a brandire un cacciavite nel Carrefour strapieno di via Bixio pieno di clienti, tra cui anche alcuni bimbi con le loro madri. Ieri è entrato in un altro Carrefour con in testa un casco rosso e il volto travisato grazie a una mascherina di quelle che si usavano per prevenire il contagio da Covid.
Per via Cairoli passava un carabiniere normalmente di stanza in Iraq, attualmente in licenza, che non si è tirato indietro e si è fiondato dentro l’esercizio commerciale in contemporanea agli agenti di Polizia locale. Nel frattempo una delle commesse, colpiva le mani del ladro che stava tentando di aprire la cassa mentre una signora anziana col cane al guinzaglio, forse temendo che il malvivente rubasse anche le sue cose, continuava incredibilmente a recuperare la spesa appena pagata.
Il delinquente s’è trovato davanti il Carabiniere e gli agenti e ha tentato di allontanarsi infilandosi tra gli scaffali, ma è stato immediatamente placcato dal militare mentre gli agenti, per fermare la sua resistenza, hanno usato lo spray al peperoncino.
Subito dopo è partita la perquisizione a casa sua, operata dalla Polizia locale del Centro Storico, che ha effettuato materialmente l’arresto, insieme ai Carabinieri e agli agenti della Squadra Mobile. Sia i CC sia la Polizia di Stato stavano indagando sulle precedenti rapine.
Nel domicilio dell’uomo sono stati trovati gli abiti ripresi dalle telecamere dei supermercati dove l’uomo aveva messo a segno le altre rapine. I Carabinieri lo avevano già identificato e avevano chiesto la misura cautelare per la rapina a Carignano e ora hanno potuto integrare la richiesta con il ritrovamento degli abiti.


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