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Roseto di Murta, il consiglio comunale approva all’unanimità la mozione di Lodi e Lo Grasso per il restauro del cimitero che lo ospita

Tra la data delle ultime sepolture, negli anni ’90, e il momento del recupero, iniziato a gennaio 2019, il cimitero ha visto un lungo periodo di abbandono durante il quale la vegetazione lasciata libera ha inghiottito il camposanto e ci sono stati episodi di profanazione da parte di vandali che, pur avendo rovinato irreparabilmente molte tombe. Il cimitero è stato recuperato dal lavoro di appassionati volontari che lo conservano per aprirlo ai visitatori in occasioni speciali, raccontandone la storia e illustrando la collezione botanica di rose chinensis che custodisce, oltre 70 varietà che rendono unico in Italia

“Roseto di Murta”, la mozione è stata presentata dalla consigliera Cristina Lodi del Gruppo Misto per Azione e dal consigliere Lo Grasso di Liguria al Centro. «Genova può godere la eccellente presenza di un roseto nella suggestiva cornice dell’ottocentesco cimitero di Murta (Genova) che con le sue sepolture antiche è un gioiello dell’arte funeraria e del patrimonio architettonico della Val Polcevera e di tutta Genova – dice Lodi – Il roseto è noto in tutto il mondo grazie ad articoli scritti su pubblicazioni nazionali e internazionali».

Nella mozione, Lodi e Lo Grasso spiegano che «Un regista sta girando un docufilm sulla collezione di rose ospitata nel camposanto che contribuirà ulteriormente al prestigio di Genova in Italia e non solo».

Poi, sempre nella mozione, si legge un po’ di storia: «Il cimitero di Murta fu benedetto il 4 settembre 1835 dal prevosto
Marchese, ma già ad agosto era stata sepolta la prima defunta, la villeggiante Chiara Rossi di 48 anni, vittima della terribile epidemia di colera che aveva causato la morte. Lo stesso anno furono sepolti moltissimi genovesi, tra i quali l’architetto Carlo Barabino a cui erano stati affidati i lavori per la realizzazione del grande cimitero di Staglieno. Secondo lo storico Luigi Persoglio, ogni anno in media venivano sepolte 35 persone e nel 1873 si potevano già contare 1332 sepolture. Le ultime tombe risalgono agli anni ’90 e oggi il camposanto è considerato “radiato” da quelli in attività».

«Visto che tra la data delle ultime sepolture e il momento del recupero, iniziato a gennaio 2019, il cimitero ha visto un lungo periodo di abbandono – si legge nella mozione – durante il quale la vegetazione lasciata libera lo ha inghiottito e ci sono stati episodi di profanazione da parte di vandali che, pur avendo rovinato irreparabilmente molte tombe, non hanno potuto cancellare il fascino del nostro piccolo “giardino dell’eternità” e rilevato, inoltre, che dopo anni di abbandono, il cimitero è stato recuperato dal lavoro di appassionati volontari che lo conservano per aprirlo ai visitatori in occasioni speciali, raccontandone la storia e illustrando la collezione botanica di rose chinensis che il cimitero custodisce, oltre 70 varietà che rendono unico in Italia questo giardino, un vero e proprio percorso nella storia della rosa dalla fine del 1700 a oggi e preso atto, infine, che il cimitero in alcune sue parti necessità di interventi di restauro come è stato evidenziato da un sopralluogo avvenuto alla presenza dell’assessorato competente e dal presidente del Municipio Valpolcevera Federico Romeo con le volontarie a cui è affidata la gestione del Roseto e del cimitero attraverso un patto di sussidiarietà, si impegna no il Sindaco e la Giunta a valutare con la Soprintendenza le restaurazioni necessarie per evitare che la frequentazione del cimitero diventi non sicura per i frequentatori, sia perché è opera d’arte di valore che va attenzionata e a destinare le risorse necessarie nell’anno 2024»

Con la mozione s’impegna il sindaco e la Giunta: “A valutare con la Soprintendenza le restaurazioni necessarie per evitare che la frequentazione del cimitero diventi non sicura per i frequentatori del Cimitero sia perché è opera d’arte di valore che va attenzionata; a destinare le risorse necessarie nell’anno 2024”.

Sono stati presentati sulla mozione due emendamenti dal consigliere della Lega Bevilacqua, accettati dai proponenti chiede di avviare una campagna informativa della realtà del roseto attraverso il sito www.visitgenoa.it e sui profili social dell’ente

L’assessore ai Cimiteri Marta Brusoni ha dato parere favorevole a nome della Giunta e la mozione è stata approvata all’unanimità.

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