Cultura 

Un video della Soprintendenza racconta gli scavi nella Loggia di Banchi

L’apertura imminente del nuovo Museo della Città nella storica Loggia dei Banchi ha segnato l’inizio di un’ampia campagna di scavi archeologici seguita da un significativo processo di restauro delle strutture rinvenute. «Questo intervento è stato reso possibile grazie al supporto finanziario del Ministero della Cultura, attraverso il Segretariato Regionale per la Liguria ed è stato supervisionato dalla nostra Soprintendenza» dicono alla agli Uffici locali del ministero dei Beni culturali.

«Durante il periodo 2021-2023, le indagini hanno coinvolto quasi il 60% dell’area totale della Loggia, portando alla luce una vasta porzione della Genova tardomedievale – spiegano alla Soprintendenza -. È emersa una complessa stratificazione archeologica caratterizzata da tre blocchi edilizi separati da vicoli e da un canale di scarico. L’analisi delle strutture ha rivelato una serie di interventi architettonici precedenti alla costruzione della Loggia nel 1595, risalenti al XIII secolo. Le scoperte includono abitazioni private, botteghe e depositi di merci lungo un antico percorso viario, oggi conosciuto come via degli Orefici, nel quartiere degli Usodimare. Quest’area riveste un ruolo cruciale nell’attività commerciale e finanziaria della città, testimoniato dalla presenza di botteghe di orefici e argentieri, fondamentali per la fornitura di monete e metalli preziosi per la fiorente comunità di artigiani».

Oltre ai singoli reperti, gli scavi hanno offerto uno sguardo dettagliato sulla vita quotidiana a Genova tra il XV e il XVI secolo, rivelando una città dinamica e vitale. Questa nuova prospettiva ha richiesto una revisione del progetto museografico iniziale, dando luogo allo sviluppo di un percorso espositivo che integri in modo immersivo i ritrovamenti archeologici e i dati emersi dagli scavi, offrendo una panoramica delle dinamiche economiche durante il “Siglo de los Genoveses”.

È importante sottolineare anche l’approccio collaborativo adottato tra il Ministero della Cultura, il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Fondazione Compagnia di San Paolo, concludono alla soprintendenza, Questo ha permesso l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro e di confronto, fondamentale per l’individuazione delle migliori strategie progettuali per il nuovo Museo della Città. Tale metodo di lavoro si rivelerà prezioso per future iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio culturale di Genova.

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