Oggi a Genova 

Il Comune revoca la concessione per il Cinema Teatro Verdi di Sestri

L’assessora Lorenza Rosso: «Non ci sarà alcun supermercato. La struttura sarà riassegnata attraverso una gara di evidenza pubblica o un bando per restituirla a chi può gestirla nel modo adeguato»

«Ho visto e ho sentito sui giornali in questo periodo che addirittura si pensava che ci fosse un’idea di aprire lì un supermercato. Ecco, voglio tranquillizzare tutti, ma prima di tutto me stessa – ha detto l’assessore all’Avvocatura Lorenza Rosso -. Questo non può succedere al Teatro Verdi. Sono abbastanza vecchia per ricordare il Teatro Verdi nel suo massimo splendore. Lì mia nonna mi portava perché le rappresentazioni, anche in genovese, che si svolgevano al Teatro Verdi, erano veramente un orgoglio per tutta la città».

«Per raccontare la situazione devo partire dal momento in cui era stata stipulata con questa società la convenzione con il cinema Teatro Verdi SRL, Una convenzione che è passata attraverso un cosiddetto project finance ed è stata stipulata il 17 marzo 2004 e va a scadere il 12 giugno 2037 – ha proseguito Rosso -. Questo progetto prevedeva un importo per la ristrutturazione stimato in 3.338.473 € oltre IVA. Il Comune di Genova ha versato la metà. Il Comune in questo progetto era previsto che versasse 1.549.370 € oltre IVA, cosa che è avvenuta. E, oltre a questo, ha ceduto in proprietà il parcheggio sottostante il Teatro Verdi che comprende 40 posti, andato in proprietà alla società. Non sappiamo bene se la società li ha mantenuti o se li ha venduti. Stiamo facendo ricerche su questo, ma poteva farlo tranquillamente perché questi posti sono stati dati in proprietà alla società e si trovano sotto il teatro. Cosa diversa è il parcheggio di 176 posti, che è gestito da Autopark, lo stesso che gestisce il parcheggio sotterraneo di Piccapietra. Alla società del teatro erano stati dati in proprietà i 40 posti auto che pare che in questi anni abbia venduto».

«Visto che non è stata presentata nei tempi previsti come ogni anno la programmazione della stagione per poter aprire dal cinema Teatro Verdi e, in più, da un sopralluogo che è stato effettuato dagli uffici, era necessario che venissero intrapresi degli interventi di manutenzione, anche per adeguare la sala alle nuove normative sulla sicurezza – ha proseguito l’assessora -. L’Avvocatura del Comune ha contestato al gestore gli inadempimenti in relazione agli obblighi previsti dalla Convenzione».


«Il legale rappresentante Giunio Lavizzari Cuneo, ha risposto spiegando la sua versione dei fatti, che, però, non ha soddisfatto gli uffici tecnici che sono intervenuti con un’ulteriore sopralluogo a seguito del quale è stato predisposta e inviata una determina dirigenziale per arrivare alla risoluzione alla luce dell’inadempimento di questa concessione. Quindi noi stiamo facendo questo per tornare in possesso di questo teatro in modo poi da poter fare una gara di evidenza pubblica o un bando per restituirlo appunto a chi può gestirlo nel modo adeguato. È quello che vogliamo fare. Quindi stiamo lavorando per questo».

Aggiornamento: l’amministratore unico della società che gestisce il Verdi fa sapere di non aver ricevuto alcuna determina di revoca.

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