Fontana in largo Calasetta, Bruzzone: «I 280mila euro previsti vengano usati per interventi urgenti a Pegli»

Al consigliere Rossoverde ha risposto l’assessore Avvenente: «Pro Loco, Civ e Municipio sapevano. La fontana avrà un forte valore simbolico: rappresenta il mare che unisce le due sponde del Sud e del nord del Mediterraneo». Bruzzone: «Quei soldi, per cui Tursi accenderà un mutuo, servono per interventi che il territorio chiede, ad esempio l’intervento sui marciapiedi disastrati, Molo Archetti, Villa Rosa e Villa Doria»

L’interpellanza di Filippo Bruzzone della Lista Rossoverde illustrata ieri in Consiglio comunale ha riguardato la determinazione dirigenziale che riguarda la creazione della Fontana in largo Calasetta, a Pegli «a seguito di non meglio specifiche interlocuzioni con residenti, associazioni, si chiedono i motivi che hanno condotto la civica amministrazione di impegnare un cospicuo importo di denaro pubblico per la creazione della suddetta Fontana, nonché quale sia stato l’iter di condivisione con il territorio». Ha risposto l’assessore a Manutenzione e Centri storici, Mauro Avvenente.

«La scelta, direi unilaterale, dell’amministrazione di spendere 280.000 € per la ormai famosa fontana di largo Calasetta ha suscitato un dibattito quantomeno vivace – ha detto Bruzzone -. Una cosa io e lei, assessore Avvenente, la condividiamo, cioè l’appartenenza territoriale e una delle cose che devo dire mi ha lasciato abbastanza stupito è che sia mezzo stampa sia sui documenti pubblicati nell’albero pretorio, venga sostanzialmente dichiarato che la fontana si fa perché vi è stata un’interlocuzione con residenti, associazioni. Al che la prima domanda che sorge spontanea, perché le interlocuzioni con le associazioni posso averle anch’io, essendo pegliese esattamente come lei e non ho trovato, sfidando veramente il tempo e la pazienza e quant’altro, un’associazione che mi abbia detto “bell’idea la fontana!”. Per cui la prima domanda che mi sorge spontanea è: qual è stato l’iter di condivisione. Cioè, con chi avete parlato? Non i nomi e i cognomi dei residenti singoli, intesi come persone fisiche, ma quali associazioni effettivamente sono state interpellate per capire appunto il percorso. Avevo già sollevato questo tema – e non solo io lo avevo fatto – in sede di bilancio. Torno a dire che a me risulta che nessuno pensi che una fontana in largo Calasetta possa essere utile. Largo Calasetta rappresenta uno dei luoghi di aggregazione per eccellenza di Pegli, lo sa perché lei stesso va a fare la farinata. Io ho fatto un sacco di attività con i comitati per la pulizia della spiaggia. Insomma, è una piazza essenziale per il quartiere. Mi verrebbe da fare una seconda domanda, oltre a capire esattamente l’interlocuzione che voi avete avuto come Amministrazione sul territorio: ma questi 280.000 €, visto che sono stanziati per il 2025, se non ricordo male a muto e quindi sono pensato in un certo senso per Pegli e il collega che mi ha preceduto ha sollevare la questione dell’allagamento del sottopasso mentre il collega che segue evidenzierà il problema di via dei Nicolai. Il lungomare è un cantiere a cielo aperto: ho depositato un’interpellanza, spero che venga messa a calendario; i bagni Roma, sono lì che attendono; Molo Archetti è rimasto lì, fermo, e attendiamo anche per quello notizie. Ci sono Villa Doria e Villa Rosa e una marea di altre cose su cui il territorio chiede di intervenire e di cui ha bisogno. Quindi per questi 280.000 € sarebbe il caso di fermarci un attimino».
L’assessore Mauro Avvenente ha risposto che «Quantomeno la Pro Loco e il Civ sono stati informati di questa cosa, così come è stato informato il Municipio che sarà coinvolto anche nella seconda fase, quella della presentazione del progetto perché la pubblicazione (della determina) riguardava semplicemente lo stanziamento per la realizzazione del progetto stesso».
«Ireti, come sa bene, sta facendo la posa in opera del nuovo collettore fognario pubblico – ha risposto Avvenente -. Nel tratto interessato butterà all’aria completamente la piazza, la pavimentazione e quant’altro. Ireti faceva un po di resistenza all’inizio, perché non voleva intervenire nel tratto di collettore sotto largo Calasetta. Sarebbe stata una cosa veramente assurda perché in 1 km e mezzo verso Levante e in 500 metri verso ponente era già messo stato messo il collettore nuovo. Quindi abbiamo concordato che, approfittando della rottura del suolo dei lavori della posa del collettore, si poteva fare un intervento di abbellimento per fornire a quel pezzo di territorio un elemento di decoro urbano, che possa ripristinare visibilità anche a quella parte di città. Qualcuno dice: “ma non serve”. E io ribadisco: ma allora a che cosa servire aver rimesso a nuovo le aiuole di via Brigate partigiane? Per anni abbiamo avuto delle aiuole che erano veramente una cosa indegna. Oggi sono state riqualificate. A cosa serve fare l’illuminazione artistica delle piazzette del centro storico investendo una cifra inconsistente? Semplicemente per una ragione: perché questa amministrazione vuole restituire una città più bella, più attrattiva sia per i residenti sia per i visitatori e i turisti che verranno a vederla. Perché non coinvolgere anche il ponente di questa città in una serie di interventi di abbellimento?».
Poi l’assessore alle Manutenzioni e ai Centri storici ha descritto il progetto della fontana: «Sarà una fontana a raso – ha spiegato -. Non ci saranno costruzioni di nessuna sorta e saranno solo degli ugelli a raso che funzioneranno esattamente come quelli della fontana che è stata fatta un chilometro e mezzo a ponente, nella zona di Pra’, vicino ai campi da paddle. Perché si è pensato a questo? Dietro c’è una storia lunghissima. L’acqua rappresenta il mare che unisce le due sponde del Sud e del nord del Mediterraneo, dimostrando apertamente che si può convivere tra culture, religioni, popolazioni differenti, così come ha dimostrato apertamente l’epopea del popolo tabacchino. Quindi in questo, in questa storia, sono coinvolti Pegli, Genova, la Liguria, l’Italia, Tabarca e Tunisia, Nueva Tabarca. Alicante e Spagna. Quindi diciamo che il Mediterraneo è rappresentato ampiamente con le varie culture, le varie tipologie, le varie lingue che fanno parte di questo ciclo. Questo avrà un forte valore simbolico. Abbiamo parlato, ovviamente anche con le Amministrazioni di quelle realtà territoriali che si sono dette entusiaste di questo progetto, perché sarà ulteriore segno si questi rapporti molto forti, che sono sono durati secoli. Ricordo solo che dopo 500 anni dalla partenza del 1541, le comunità pegliesi genovesi d’oltremare continuano a conservare cognomi, storia, lingua e quant’altro. Quindi, o credo che ci saranno occasioni per poterlo visualizzare questo questo progetto e, quindi, ritenendo legittime le posizioni di tutti, ci mancherebbe, anche la sua che ha sollevato delle perplessità, una volta finito Io credo che sarà veramente un’occasione per riflettere su quelle che sono le possibilità di convivenza tra le persone della sponda nord e il sud del Mediterraneo».
«L’assessore Avvenente ha dato qualche elemento in più: apprendo che Pro Loco, Civ e Municipio erano entusiasti di questo progetto e a me risultava una cosa diversa però. Dopodiché, se vogliamo parlare di decoro urbano, iniziate a mettere a posto i marciapiedi, perché se vogliamo partire da quello, la abc è almeno che uno esca di casa e abbia la certezza quantomeno di non prendere una storta. Ecco, partiamo dall’abc, Assessore. Se poi lei mi fa il paragone tra via Brigate Partigiane e Largo Calasetta, a quel punto siamo veramente al teatro dell’assurdo perché non riesco veramente a capire il paragone. Mi assumo la responsabilità, poi deciderà l’aula di presentare alla prima variazione di bilancio un ordine del giorno che chiederà che quei 280.000 €, che se non ricordo male a mutuo, vengano spesi per altro e ho fatto un elenco puntuale. Anche un esponente della maggioranza adesso prenderà la parola su un’altro problema su Pegli. Forse 280.000 € potremmo spenderli per altre cose che il territorio ci chiede».


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