Cronaca 

Dopo riunione condominiale tenta di distruggere la telecamera nell’androne. Interviene la Polizia di Stato

L’uomo si è giustificando accampando come scusa la deformazione professionale: «Con mia moglie gestisco una ditta di pulizie, tentavo di togliere le ragnatele»

Non deve essere stato la più serena delle riunioni di condominio quella avvenuta ieri tra i proprietari degli appartamenti di un edificio di corso De Stefanis, a Marassi. Tanto che uno di questi, rientrando a casa, si è messo a saltare nell’androne del palazzo, tentando di colpire la telecamera di sorveglianza.

Per sua sfortuna, il “gesto atletico” è stato notato da un altro condomino è stato notato da un altro condomino, che ha chiamato la Polizia di Stato.

È intervenuta una volante e l’uomo ha tentato di giustificarsi spiegando agli agenti che non voleva danneggiare la telecamera, ma solo liberarla delle antiestetiche ragnatele che si erano formate. Insomma, solo un gesto compulsivo da deformazione professionale visto che gestisce con la moglie un’azienda di pulizie.

In copertina: foto di repertorio

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