Economia 

AlgoWatt, il Cda decide di presentare domanda di concordato preventivo “con riserva”

A novembre 2023 Fiom Cgil e Fim Cisl avevano firmato un contratto di solidarietà nel tentativo di scongiurare gli esuberi più volte ipotizzati dall’azienda. Nell’incontro del 13 dicembre, la direzione aziendale ha comunicato che il contratto di solidarietà non era più sufficiente a salvaguardare l’organico aziendale, pertanto aveva ipotizzato di fare richiesta per una cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi per l’intero organico: 112 dipendenti che non hanno ricevuto la tredicesima mensilità e i ticket restaurant

Il consiglio di amministrazione di algoWatt, GreenTech Company quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, riunitosi in data odierna con la presidenza di Stefano Neri e alla presenza del notaio Francesco Giovanni Sapia ha valutato e deliberato di presentare, dinanzi al Tribunale di Milano, una domanda di concordato preventivo “con riserva”. Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato all’Amministratore Delegato di provvedere alla presentazione della domanda presso il Tribunale di Milano, riservandosi di presentare la proposta di concordato con continuità aziendale, il piano industriale e finanziario, l’attestazione di veridicità dei dati e di fattibilità e la documentazione di cui all’art. 39, commi 1 e 2 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’insolvenza (CCII); oppure una domanda di omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti corredata dal piano, dall’attestazione di veridicità dei dati e di fattibilità e dalla documentazione richiesta.

algoWatt ritiene che «le complessive misure adottate con l’ausilio dei propri consulenti possano consentire di meglio salvaguardare il patrimonio aziendale, anche a garanzia dei creditori, e di superare le attuali tensioni finanziarie nella continuità dell’operatività della Società».

Il CDA di algoWatt comunica, inoltre, di «aver conferito l’incarico di advisor finanziario a PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l., nella persona del dott. Giuseppe Palermo, per l’aggiornamento del piano industriale e finanziario elaborato dalla Società. Infine, il Consiglio di Amministrazione ha conferito incarico professionale al dott. Fabio Pettinato, partner dello Studio Tributario e Societario Pettinato & Gibillini, per la relazione del professionista indipendente ai sensi dell’art. 87 comma 3 e dell’art. 284 commi 1 e 5, CCII relativa alla domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo di Gruppo in continuità aziendale. Gli incarichi a PwC Business Services e allo Studio Tributario e Societario Pettinato & Gibillini si aggiungono a quelli conferiti al prof. avv. Arato per l’assistenza legale e al prof. dott. Giulio Andreani, Partner di PwC TLS Avvocati e Commercialisti, nell’ambito della risoluzione delle questioni inerenti alla fiscalità della crisi d’impresa».

La Società comunicherà al mercato con successivi comunicati stampa, nei modi stabiliti dalle disposizioni applicabili, ogni aggiornamento in merito alle procedure sopra citate.

La Direzione di AlgoWatt, ex Softeco Sismat, storica società di software genovese che conta un centinaio di dipendenti, nella giornata di mercoledì 13 dicembre aveva comunicato alla Fiom Cgil di Genova ed alla rsu che non era in grado di garantire il pagamento della tredicesima mensilità, del welfare contrattuale e dei ticket restaurant.

A novembre 2023 Fiom Cgil e Fim Cisl di Genova avevano firmato un contratto di solidarietà nel tentativo di scongiurare gli esuberi più volte ipotizzati dall’azienda. Sempre nell’incontro del 13 dicembre, la direzione aziendale ha comunicato che il contratto di solidarietà non era più sufficiente a salvaguardare l’organico aziendale, pertanto ha ipotizzato di fare richiesta per una cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi per l’intero organico.

«AlgoWatt da anni ormai vive in una situazione di sofferenza dovuta dal debito che Terni Energia (società che nel 2016 ha acquisito Softeco Sismat) si trascina, forse anche per la quotazione in borsa, a tal punto che da quasi 340 lavoratori del 2017 si è passati ai 112 dei giorni attuali – dicono i sindacati insieme alla Rsu -. Negli ultimi mesi la Direzione di AlgoWatt ha tentato lo stralcio parziale del debito grazie anche al D.Lgs 14/2019 “istanza di Composizione Negoziata della Crisi di gruppo, con la possibilità di accedere alla dilazione decennale del debito tributario”. Tale tentativo è fallito, conseguentemente il tribunale non ha prorogato la tutela del patrimonio, immediatamente dopo tutti i creditori si sono fatti avanti. Oggi ai lavoratori di AlgoWatt ed alle loro famiglie cosa resta? Solamente l’incertezza di ricevere gli stipendi e di continuare ad avere un posto di lavoro? Per loro un triste Natale. Il territorio genovese non può permettersi di perdere ulteriori posti di lavoro ed un’eccellenza nello sviluppo di prodotti software ideati dall’allora Softeco: è necessario un confronto con le istituzioni locali per meglio affrontare questo ulteriore tavolo di crisi del territorio genovese».

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