Enti Pubblici e Politica 

Rete Genovese ed Extinction Rebellion in piazza contro “i regali di Babbo Ente Locale”

Cittadini, associazioni, comitati e diverse realtà contro alcune delle opere che l’Amministrazione vuole portare avanti. Ecco quali sono nel mirino

Decine di persone si sono ritrovate ieri pomeriggio a De Ferrari per una performance natalizia con tanti “pacchi regalo” delle opere più contestate da Extinction Rebellion e dalla Rete Genovese (di cui fa parte una quarantina di associazioni e comitati genovesi), dallo Skymetro alla funivia del Lagaccio, dal percorso del nodo ferroviario al forno crematorio, dalla gronda al rigassificatore a Vado Ligure «che rappresentano alcune delle nuove servitù calate dall’alto da un’Amministrazione che sempre meno tutela il benessere delle genovesi e dei genovesi, a favore degli interessi di pochi – hanno detto i manifestanti. Un’azione dimostrativa per denunciare, in occasione delle imminenti festività natalizie, l’operato dell’Amministrazione cittadina che continua a proporre una visione di città fatta di passerelle luccicanti, grandi eventi e mega opere, completamente sorda alle reali e concrete esigenze di chi la città la vive per davvero. Comunità di persone che conoscono il proprio territorio, che sanno organizzarsi e vogliono partecipare attivamente alla costruzione del futuro di Genova che, a oggi, rischia di essere consegnata a interessi economici e finanziari particolari e completamente svuotata della sua identità per assomigliare sempre più a un parco tematico per turisti».

«Vogliamo ribadire che Genova non ha bisogno di queste mega opere ma di una visione di città che sappia mettere al centro i bisogni dei suoi abitanti, la protezione del territorio e la riqualificazione del suo patrimonio culturale» affermano dalla Rete Genovese.

«Questa Amministrazione è cieca di fronte alle problematiche, già globali, che queste opere nutrono ed espandono, come l’inquinamento dell’aria e dei mari e il mortale riscaldamento della Terra che, per ormai troppi anni, è stato ignorato o, addirittura, negato» continuano da Extinction Rebellion.

Decine i “pacchi” portati in piazza da attivisti e manifestanti «a riprova – spiegano -che, malgrado l’ostentata sicurezza del sindaco Bucci e del presidente Toti, l’operato dell’Amministrazione scontenta una porzione crescente e trasversale di genovesi e liguri in generale. Non solo quindi manca una reale rappresentanza, che dovrebbe invece guidare l’operato di chi governa la città e la regione, ma un modello di sviluppo che carica di infrastrutture sovra-dimensionate e servitù calate dall’alto un territorio che avrebbe bisogno di ben altri investimenti».

«Dal piano Marshall non si vedeva un piano di aiuti economici così ingenti come quelli del PNRR, un’occasione unica per ripensare Genova e ridare slancio a una città asfittica e sclerotizzata che ha spesso guardato più al passato che al futuro. Un futuro che vogliamo garantisca benessere per tutte e tutti, più servizi, più opportunità, più tutela dell’ambiente e non sperpero di risorse pubbliche per favorire i grandi gruppi industriali e finanziari – continuano alla Rete Genovese -. Ci siamo costituiti circa un anno e mezzo fa proprio per difendere i valori di una progettualità condivisa e partecipata della città e per tutelare e valorizzare il territorio e le sue comunità. Vogliamo anche noi lo sviluppo, ma non a ogni costo, non se questo significa ritrovarci più poveri, divisi in quartieri di serie A e serie B, dove solo i più ricchi possono garantirsi i servizi essenziali, dove l’ambiente venga sacrificato senza attenzione per le generazioni future».

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