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Qualità della vita, Genova perde 20 posizioni e crolla al 47º posto della classifica del Sole24Ore

Secondo la tradizione indagine del quotidiano economico, stilata sulla base di diversi indicatori, la nostra città perde parecchie posizioni in tutte le categorie salvo “Ambiente e servizi” in cui scaliamo 13 posizioni piazzandoci trentanovesimi. Lo scivolone più drammatico nella categoria “Ricchezza e consumi” (-29 posizioni, scendendo al 55º posto) e in “Demografia e società” (-15 posizioni)

Genova retrocede anche in “Giustizia e sicurezza” (-9 posizioni, scendendo addirittura all’86º posto), “Affari e lavoro” (-6 posizioni) e “Cultura e tempo libero” (-4 posizioni).

Sulla qualità della vita delle famiglie genovesi pesa come un macigno l’aumento dell’inflazione (Genova maglia nera d’Italia, al 107º posto), ma anche l’incidenza dei canoni d’affitto sul reddito. Importante anche il numero delle famiglie con Isee basso, quindi con una capacità di spesa ridottissima.

Sul fronte del lavoro, siamo addirittura al 93º posto su 107 province (quindi molto bassi in classifica) per quanto riguarda il “gender gap”, cioè il reddito delle donne rispetto a quello degli uomini (nelle imprese private) e al 97º per numero di pensioni di vecchiaia.

I genovesi continuano ad essere forti risparmiatori (14º posto), ma non è un dato totalmente positivo perché questo incide sulla propensione a investire.

Positivo il dato delle startup innovative (siamo al 14º posto in Italia), ma siamo ancora al palo per quanto riguarda l’e-commerce (91º posto), il che spiega la scarsa competitività delle imprese commerciali e produttrici in uno scenario italiano, europeo e mondiale che è sempre di più legato alla rete.

I giovani stentano a fare impresa: siamo solo all’81º posto. Alto il numero di cessazioni di imprese (78º posto in Italia). Alto, invece, il numero delle imprese gestite da stranieri rispetto al totale: siamo al 6º posto.

Il capitolo “Demografia e società” ci vede a fondo classifica (105º posto) per numero di residenti in età non attiva (0-14 anni e 65 anni e più) ogni 100 in età attiva (15-64 anni), (fonte Istat, 2023), Addirittura vice fanalini di coda per quanto riguarda l'”indice di solitudine”, cioè le persone sole in % sul totale dei nuclei (elaborazione Sole24Ore su dati Istat, 2021). Altro dato negativo è quello legato al consumo di farmaci per l’obesità: siamo al 99º posto. Basso il tasso di natalità (siamo all’83º posto in Italia).

Per quanto riguarda la sicurezza, siamo al 93º posto su 107 province. Siamo addirittura al 102º posto per quanto riguarda i reati legati agli stupefacenti, al 101º sia per furti con strappo e furti e rapine per strada.

L’aumento delle piste ciclabili porta al risultato positivo nel capitolo “Ambiente e servizi”: 39º posto, +13 posizioni. Il risultato migliore riguarda il tasso di motorizzazione, cioè le auto in circolazione ogni 100 abitanti (Fonte: Legambiente – Ecosistema urbano): siamo al 2º posto in italia per mezzi circolanti rispetto al numero degli abitanti. Ne hanno di meno solo i veneziani per le particolari caratteristiche di quella città. Per quanto riguarda i progetti Pnrr relativi a questa voce siamo nella parte bassa della classifica, solo al 90º posto su 107 province. Pesante il dato dell’accessibilità delle scuole: siamo solo al 105º posto, terzultimi della classifica.

Più bassa della media la qualità della vita delle donne (65º posto), dei bambini (61º posto), dei giovani (62º posto) e degli anziani (78º posto). Quest’ultimo dato è pesantissimo se si tiene conto che la nostra città è una delle più anziane del mondo: ci sono tanti anziani e non vivono bene.

In Italia, sempre secondo l’indagine del Sole24Ore, è Udine la città in cui si vive meglio in Italia. La città dove si vive peggio è Foggia.

Per quanto riguarda Cultura e tempo libero, siamo al 103º posto per quanto riguarda gli amministratori comunali con meno di 40 anni. Uno dei risultati migliori riguarda il numero dei bar rispetto alla popolazione. Siamo al 10º posto in Italia. Per quanto riguarda i ristoranti siamo al 15º posto. Meno buono il dato delle librerie: siamo solo quarantanovesimi in Italia. I genovesi restano lettori convinti anche se rispetto a qualche anno fa, quando eravamo al primo posto, abbiamo peso qualche posizione. Oggi siamo noni in Italia.

Articolo in aggiornamento.

In copertina: foto di Franco Galatolo

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