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Il Comune risparmia sulla cultura: taglia i fondi ai festival storici investendo su feste popolari e fuochi d’artificio

Cristina Lodi (Pd): «L’amministrazione Comunale trova sponsorizzazioni per 15 milioni di Ocean Race. È incomprensibile come festival e realtà così prestigiose anche a livello nazionale e soprattutto localmente fondamentali si vedano assegnati pochi fondi o ridotti, già scarsi o addirittura tagliati fuori». Tra l’altro, non esiste certezza che i fondi teoricamente assegnati dalla graduatoria vengano erogati. Il Teatro dell’Ortica lancia una raccolta fondi per continuare a far vivere le sue iniziative

È stata una scelta precisa dell’Amministrazione Comunale quella di tagliare i fondi ai festival, alcuni fondamentali per l’animazione culturale dei quartieri e della città, come il Festival dell’Acquedotto del Teatro dell’Ortica. Alcuni nazionali, come il Suq, altri di rilievo internazionale, come il Festiva di Poesia che ha vissuto momenti epici e che si è visto via via soffocare dal taglio dei contributi, scesi negli anni a un quinto di quello che erano.

È evidente che l'”intellighenzia” del cosiddetto Tavolo della cultura ha altre priorità, come la dirigenza Comunale e così anche i molti consulenti profumatamente pagati nonostante esistano risorse interne più che qualificate che potrebbero fare il loro lavoro e così i partiti del centrodestra che guidano l’Amministrazione. Tutti non hanno saputo o voluto capire il valore delle iniziative che da decenni animano la cultura in città. Così nel bilancio di Tursi vengono predilette iniziative festaiole “di popolo”, di pancia, di immediato ritorno anche sui social per infiniti di scatti e autoscatti da piazzare sulle pagine personali dei politici eternamente a caccia di consensi, finanziando iniziative dedicate a esibizioni di beatboxing (consiste nella capacità di riprodurre tutti i suoni di una batteria e di altri strumenti attraverso l’utilizzo della bocca e della voce, noi le chiamiamo “pernacchie artistiche”) durante le quali per fare un murales s’è distrutta un’opera dello street artist Tiler. Si finanziano le feste popolari dei Civ e delle Pro Loco e i fuochi di artificio per sagre e mercati e si tagliano i già tagliati e ormai ridotti all’osso contributi per la cultura, tanto che sembrerebbe che non sia più una priorità. Quest’anno anche il cartellone del Festival di Nervi è risicato rispetto alle passate edizioni e la promozione è ridotta all’osso, tanto che i manifesti per la serata dedicata alla Carrà, promossa col passaparola a fronte delle valanghe di mail istituzionali che arrivano ai media per feste e festicciole, sono stati pagati di tasca propria dall’organizzazione.

«Ridotti contributi ad iniziative importanti come il Suq Genova o come al Teatro dell’Ortica, ma la lista deI Festival è lunga e le risorse sempre poche (e sono solo alcuni di altri importanti esempi) – dice Cristina Lodi, consigliera Pd a Tursi -. Ora francamente dopo che si trovano fondi e sponsorizzazioni per 15 milioni per Ocean Race ( compreso Iren che finanzia i festival) è incomprensibile come festival e realtà così prestigiose anche a livello nazionale e soprattutto localmente fondamentali si vedano assegnati pochi fondi o ridotti, già scarsi o addirittura tagliati fuori (chiederò la lista) Se ci sono tanti festival validi e importanti a Genova dobbiamo essere contenti! Ma allora andavano trovati più soldi e sponsor! Perché non è stato fatto? Vanno sostenuti tutti e di più. Chiederò subito spiegazioni e soprattutto chi è responsabile di questo scempio nonché le risorse totali . Tra l’altro nella graduatoria nessuna certezza pure dei contributi assegnati. E stiamo parlando di importi da 20 mila euro ( praticamente niente come al solito) a poche altre migliaia di euro. A fronte di 15 milioni per Ocean Race (a parte che sto aspettando l’elenco degli sponsor e andrò dal Prefetto)».

Fosse solo l’Ocean Race, che magari grazie a Vespucci e Palinuro e alle Frecce Tricolori, un risonanza nazionale l’ha avuta. Vengono investiti fondi in mille rivoli per le festicciole dei Civ e delle Pro Loco, i fuochi d’artificio, le manifestazioni di popolo e di pancia che sono la specialità di questa amministrazione e permettono di distribuire fondi ad associazioni e consorzi in cui il centrodestra pesca il proprio elettorato. Evidentemente i partiti che sostengno Bucci non pensano di raccogliere voti nel settore culturale dei festival, visto che lo stanno massacrando col taglio dei fondi.

Carla Peirolero, fondatrice e patron del Suq è sbottata sui social.

Intanto parte la campagna di sostegno per il Teatro dell’Ortica: “Il teatro sociale deve continuare a vivere”

Il Teatro dell’Ortica è stato addirittura escluso. Dopo l’esclusione della compagna dall’erogazione degli attesi finanziamenti, arriva la lettera aperta della compagnia: «Chiediamo alla Comunità tutta di farsi partecipe e portavoce e sostegno»

È iniziata in queste ore la nuova campagna di raccolta fondi per il Teatro dell’Ortica, dopo che, nei giorni scorsi, è arrivata la notizia dell’esclusione dall’erogazione dei fondi destinati da Regione Liguria a progetti socioculturali legati all’inclusione sociale.  Una notizia che rischia di mettere in serio pericolo progetti che in questi anni hanno consentito a molte persone di lavorare su se stessi e ritrovare il filo della propria esistenza grazie alle attività di rodati laboratori teatrali.

Il Teatro dell’Ortica, pur essendo stato valutato positivamente il progetto, non ha ottenuto risorse a causa dell’esaurimento del finanziamento, non adeguato – nelle dimensioni – alle necessità sempre più rilevanti che arrivano dal territorio e dalla comunità genovese.

Siamo ancora una volta a chiedervi di sostenerci – inizia la lettera aperta del Teatro dell’Ortica indirizzata a tutti i genovesi – Per l’ennesima volta il Teatro Sociale è rimasto senza finanziamenti. Che sia un algoritmo o una commissione a decidere, il risultato è lo stesso, sembra  che non ci sia abbastanza innovazione. Eppure il Teatro Sociale dell’Ortica è: “Versi di cura”, l’ultima grande intuizione realizzata da Anna Solaro, un laboratorio teatrale che vede coinvolti pazienti oncologici, familiari, cittadini, medici e operatori sanitari; “Stranità”, quasi 30 anni di lavoro ininterrotto con pazienti psichiatrici, curanti  e cittadini; “Oltre il cortile”, laboratorio teatrale con detenuti a Pontedecimo; “Il rumore del silenzio”, laboratorio  di teatro sociale con donne  che hanno subito abusi e maltrattamenti in collaborazione con il Centro per non subire violenza”.

 “Oltre a questi progetti, in questi anni abbiamo portato avanti innumerevoli interventi nelle scuole, con la disabilità, in tantissime situazioni ai margini – prosegue la lettera–  Un teatro che si muove nei territori più nascosti e nei gruppi più stigmatizzati, che produce beni intangibili che sono fatti di incontro reale, di partecipazione attiva, di reti di sostegno, di costruzione di un senso comune. Eppure sembra che questo teatro sia misconosciuto, sembra che l’idea di promozione sociale, sia individuale che collettiva, che sta dietro a questo lavoro non interessi alle alte sfere della politica e delle imprese”.

 “Noi lo faremo comunque, perché certi luoghi vanno sostenuti, protetti, vissuti. E con essi le persone che li abitano. Perché non si possono interrompere prese in carico responsabili che stanno dando frutti e risultati duraturi. Perché non fermarci è una scelta etica. Ma i fondi purtroppo non ci sono. E allora chiediamo alla Comunità tutta di farsi partecipe e portavoce e sostegno. Un sostegno che è fatto di attori e spettatori attivi che comprendono il valore dei nostri interventi, ma anche un sostegno economico. È importante, è necessario”.

Sul sito web del Teatro dell’Ortica (https://www.teatrortica.it/donazioni/) si possono trovare tutte le modalità per sostenere i progetti in essere, progetti che in questi anni hanno portato decine di persone a conoscere il teatro e in esso trovare una mano tesa per riconquistare una socialità altrimenti preclusa. Sui canali social del Teatro dell’Ortica continueranno ad essere poste in condivisione le attività presenti, passate e future.

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