Incendi bruciano il Canada, New York immersa in una nebbia grigia e rossa. Emergenza ambientale e di salute pubblica

La testimonianza di una famiglia in parte di origine genovese che vive a Staten Island: «Ci hanno detto di non uscire. L’aria è irrespirabile»

Una fitta coltre grigia, a tratti anche rossa, copre New York, mentre il fumo e le ceneri provenienti dagli incendi in Canada avvolgono la città e gran parte del nord est degli Stati Uniti. Il sole è oscurato da una densa foschia, mentre l’aria è diventata irrespirabile. In risposta a questa situazione, le mascherine, che erano state abbandonate dopo la pandemia, sono riapparse nelle strade mentre i residenti cercano di proteggere il naso e la gola dalle irritazioni. Le scuole hanno sospeso le attività all’aperto per proteggere i bambini.
Sotto, la testimonianza di Silvana Scalise Di Donna, sposata con il genovese di origine partenopea Beniamino.
L’inquinamento atmosferico che ha colpito New York è diventato una crisi senza precedenti. L’emergenza si preannuncia di lunga durata, e il governatore di New York, Kathy Hochul, invita la popolazione a prepararsi per affrontare questa situazione difficile.Secondo Hochul, i livelli di inquinamento raggiunti a New York e Syracuse hanno reso queste città tra i luoghi più inquinati al mondo. In risposta a questa preoccupante situazione, la governatrice esorta la gente a rimanere al chiuso il più possibile. “Se potete stare al chiuso, state al chiuso”, afferma Hochul.
Il governo di New York sta lavorando a stretto contatto con le autorità sanitarie e ambientali per monitorare costantemente la qualità dell’aria e fornire indicazioni sulla protezione individuale. È fondamentale che la popolazione segua queste direttive e adotti le misure necessarie per ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico.
Nel frattempo, gli incendi che devastano il Canada continuano a diffondere il fumo e la cenere, contribuendo all’aggravarsi della situazione in molte parti degli Stati Uniti.
Gran parte del fumo proviene dal Quebec, dove sono in atto 160 incendi. I funzionari canadesi affermano che il paese sta per affrontare la peggiore stagione di incendi mai registrata. Gli esperti hanno attribuito a una primavera più calda e secca del normale la causa degli incendi. Queste condizioni climatiche dovrebbero continuare per tutta l’estate.
La bassa visibilità dovuta alla foschia da cenere sta creando disagi negli aeroporti, dove si registrano ritardi di oltre un’ora. New York è fra le città con l’aria più inquinata al mondo insieme a Dhaka, Jakarta e Nuova Delhi.
L’intera regione nord est degli Stati Uniti è stata invasa dal fumo e dalle ceneri che giungono dal Canada. Anche le scuole di Washington D.C. hanno dovuto sospendere le attività all’aperto. A Philadelphia, le autorità sanitarie hanno invitato i cittadini a evitare l’eccessiva attività fisica all’aperto e, se possibile, a indossare la mascherina. La situazione è ancora più grave per i canadesi. Toronto, Montreal e Ottawa sono le città che stanno pagando il prezzo più alto dei numerosi incendi che stanno devastando il Paese, e purtroppo la situazione non sembra destinata a migliorare nel breve termine. I servizi meteorologici hanno messo in guardia su un possibile ulteriore peggioramento nei prossimi giorni.
Le persone più a rischio sono gli anziani, i bambini e le donne in gravidanza. Pertanto, è stato fortemente consigliato di rimanere al chiuso per evitare problemi respiratori e per evitare un sovraccarico degli ospedali, che negli ultimi giorni hanno già registrato un drammatico aumento delle richieste di assistenza per intossicazioni.



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