Facce de Zena Sindacale 

Maurizio Calà confermato segretario generale Cgil Liguria

La tornata congressuale ligure è terminata con l’elezione dei delegati liguri che parteciperanno al Congresso Nazionale di Rimini e degli organismi dirigenti che guideranno la Cgil ligure per i prossimi 4 anni

L’elezione è avvenuta nell’ambito del XIII Congresso Cgil Liguria svoltosi oggi a Genova alla presenza di Daniela Barbaresi Segretaria Nazionale Cgil.

Calà, eletto in qualità di segretario generale Cgil Liguria una prima volta nel febbraio scorso, arriva da una lunga esperienza sindacale che lo ha portato negli anni ad assumere diverse responsabilità all’interno dell’Organizzazione. Prima la militanza e l’impegno nei movimenti studenteschi palermitani degli anni ’80, poi l’impegno nei Centri per l’Impiego della Cgil, che si occupavano di precariato, e a seguire in Confederazione dove si è occupato di mercato del lavoro. Negli anni seguiranno le direzioni nelle categorie degli edili e del commercio. Sempre a Palermo Calà ha guidato anche i metalmeccanici dove, tra le grandi vertenze, ha vissuto la forte esperienza della Fiat di Termini Imerese. Successivamente passa alla direzione della Cgil di Palermo, responsabilità che lascia per ricoprire l’incarico di Segretario nel sindacato pensionati siciliano. Per collaborare con il Segretario Generale Maurizio Landini sui settori terziario, turismo e cultura, Calà lascia la Sicilia per la Confederazione nazionale, incarico che mantiene sino al febbraio scorso quando viene eletto Segretario Generale Cgil Liguria, responsabilità che oggi l’Assemblea Generale gli rinnova.

A margine della sua elezione Calà ha dichiarato “La Cgil è un grande popolo dentro il quale coesistono tante sensibilità, bisogni, culture, settori e luoghi di lavoro che hanno interessi diversi. Ma che dentro quel quadrato rosso riescono a trovare la solidarietà, le ragioni e i valori comuni che uniscono, danno identità e sconfiggono le solitudini. Siamo il Paese reale e come tale rappresentiamo insieme la diversità e la complessità della società italiana ma siamo anche la sua meravigliosa sintesi. Siamo la Cgil di Di Vittorio di Lama, di Trentin e del nostro Giudo Rossa. Nel suo ricordo si è aperto il nostro congresso, nel suo esempio continuerà la nostra azione sindacale”.

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