Cronaca Sindacale 

Asl3 Fiumara, legge i risultati degli esami e spintona l’infermiera. Trenta giorni di prognosi per la donna

Cgil e Cisl: «Ennesima aggressione, necessario aumentare la sicurezza dei lavoratori». Fp Cgil: «Gravissime carenze di organico e liste d’attesa sono causa di stress per lavoratori e pazienti». Cisl Fp: «Necessario prevenire atti di violenza ai danni degli operatori»

L’aggressione è avvenuta nell’ambulatorio di diabetologia nella sede Asl3 della Fiumara. Un paziente ha aggredito un’infermiera cinquantenne dopo aver consultato i risultati dei propri esami. L”uomo avrebbe spintonato la donna che sarebbe caduta, fratturandosi una spalla. Trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi, ha ricevuto dai medici una prognosi di 30 giorni.

«Ennesima  aggressione su lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica – dice Luca Infantino Segretario Generale Fp Cgil Genova -. Continua la crescita esponenziale di casi di aggressione in sanità, abbiamo  più  volte denunciato una situazione  divenuta ormai insostenibile, i carichi di lavoro, le gravissime carenze di organico, ma soprattutto le bibliche liste di attesa a cui sono sottoposti i pazienti creano preoccupanti situazione di stress su lavoratori e pazienti. Non basta incentivare i controlli anche attraverso la creazione di posti avanzati della Polizia di Stato, serve un piano straordinario sulla sanità atto a creare elementi strutturali volti ad una profonda ristrutturazione a partire dalla creazione di nuovi posti letto nuove assunzioni  e dal rilancio della medicina territoriale».

«Ancora una volta ci troviamo difronte ad un’aggressione nei confronti di una lavoratrice della sanità – spiegano il segretario generale della Cisl FP Liguria Gabriele Bertocchi e Andrea Manfredi, componente della segreteria regionale della Cisl FP Liguria -. L’episodio accaduto oggi al Palazzo della Salute di Fiumara è l’ennesima dimostrazione di come sia necessario aumentare la sicurezza dei lavoratori e prevenire gli atti violenza a cui sono esposti. La CISL FP Liguria, manifestando vicinanza e solidarietà alla lavoratrice aggredita, chiede ancora una volta segnali concreti alle istituzioni».

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