Cultura 

Il quadro di Rubens (e scuola) sequestrato viene dalla quadreria dal Palazzo dei Rolli di una nobile famiglia genovese

Era sottoposto a vincolo già dai primi anni del Novecento. La famiglia lo ha venduto agli attuali indagati i quali lo avevano esportato utilizzando un Attestato di Libera Circolazione che secondo i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale rilasciato dall’Ufficio Esportazione di Pisa, ottenuto tramite false dichiarazioni e omissioni

Carabinieri: sequestrato dipinto di Rubens esposto alla mostra “Rubens a Genova” di Palazzo Ducale
I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno sequestrato l’opera d’arte “Cristo risorto appare alla Madre”, esposta per la mostra “Rubens a Genova”, allestita a Palazzo Ducale, e assicurata per il valore di 4 milioni di euro. Il dipinto a olio su tela, delle dimensioni di 184×150 cm, è attribuito all’artista Peter Paul Rubens (Siegen, Vestfalia 1577 – Anversa 1640) e alla sua bottega. I reati ipotizzati sono quelli di esportazione illecita e riciclaggio.

I Carabinieri del Nucleo TPC di Genova, nel corso di una complessa e dettagliata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo ligure, hanno eseguito oggi il provvedimento. Gli inquirenti hanno accertato che il prezioso bene culturale proviene dalla collezione di una nobile famiglia genovese, che lo custodiva nello storico palazzo di famiglia sottoposto a vincolo già dai primi anni del Novecento, appartenente all’antico sistema dei “Rolli”.

Il quadro era all’origine della famiglia Cambiaso. Tra il 1818 e il 1833 si trovava in Palazzo Nicolò Grillo Cattaneo (in via Interiano, andato distrutto). Da un’inventario dei discendenti della famiglia, la tela, nel 1919, si trova nel Palazzo Centurione di piazza Fossatello dove resta fino al 2004. Viene venduto nel 2012 quando opera viene ceduta agli attuali indagati, i quali lo avevano esportato utilizzando un Attestato di Libera Circolazione, rilasciato dall’Ufficio Esportazione di Pisa, ottenuto tramite false dichiarazioni e omissioni.

Inoltre, gli indagati, secondo i militari dell’Arma avrebbero dissimulato la vendita fittizia dell’opera utilizzando società appositamente create all’estero, ostacolandone l’individuazione.

«L’importante opera d’arte è caratterizzata da un’eccezionale particolarità: una terza figura è visibile tra la Madonna e Cristo e si tratta, probabilmente, di una creazione precedente, un “ripensamento” che Rubens aveva deciso di non mantenere nell’opera definitiva. Naturalmente, la figura in questione sarà oggetto di ulteriori accertamenti» spiegano, in una nota, i Carabinieri del Nucleo TPC di Genova.

Il quadro in questione si vede nel nostro servizio registrato il giorno dell’inaugurazione al minuto 16:28

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: