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La denuncia di Salis: «Tassista genovese rifiuta il pagamento col bancomat». A Genova sarà obbligatorio accettarlo anche se il governo eleverà la spesa minima

L’ex atleta martellista, ora vice presidente del Coni, ha scritto su Instagram della sua brutta avventura. Vero che il Governo vuole mettere un limite sotto il quale bisognerà pagare in contanti, ma per ora commercianti e artigiani, tassisti compresi, sono tenuti ad accettare il bancomat o la carta di credito. A Genova sarà obbligatorio per il tassisti usare il Pos per qualsiasi cifra anche se il Governo alzerà a 60 o 30 euro l’importo minimo. È, infatti, previsto dal Regolamento taxi del Comune

“Genova #taxi verso l’aeroporto: vedo il #pos quindi chiedo di pagare con il bancomat 32 euro – si legge su una storia della pagina Instagram di Silvia Salis -. Mi dice che no, che ora lui non è più obbligato “che è finita la pacchia delle banche” che a lui servono contanti. Di fronte alle mie obiezioni ha iniziato a urlare con arroganza che ora, lui, può fare come vuole, ora lui può fare, finalmente, come vuole”.

No non può fare come vuole. Della revisione della spesa minima, per ora, si è solo parlato e tutti (commercianti, artigiani, professionisti) per ora sono tenuti ad accettare bancomat e carte di credito anche per importi limitatissimi, ben al di sotto della cifra chiesta dal tassista alla vice presidente Coni per andare all’aeroporto di Genova.

In realtà, i tassisti non potranno negare il pagamento attraverso il Pos anche per cifre minime anche se e quando il Governo imporrà una soglia minima, indipendentemente dalla cifra. Infatti il “Regolamento Taxi” del Comune di Genova, recentemente approvato il Consiglio Comunale nei mesi scorsi, prescrive l’obbligatorietà del Pos per i tassisti. Sarà questa regola a garantire agli utenti di pagare con Bancomat o Carta di credito, a Genova, per qualsiasi cifra.

Quindi, se un tassista rifiuta (o rifiuterà se il governo imporrà una cifra minima per l’uso del pagamento con bancomat o carta di credito) chiamate quando siete ancora sul taxi la Polizia locale che avvierà le procedure di contestazione dell’inadempienza del Regolamento comunale nei confronti dello specifico tassista.

Il governo, è vero, sta pensando di rivedere il limite minimo. Lo chiedono i piccoli imprenditori che a volte devono pagare commissioni relativamente alte per importi limitati. Si è parlato di 60 euro, ma la stessa premier Giorgia Meloni ha avvertito che questo limite sarà probabilmente corretto al basso anche perché la misura sarebbe in aperto contrasto con le regole europee. Si dice che sarà fissato in 30 euro. In un’audizione in Parlamento il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha consigliato di cambiare ristorante se non c’è il Pos, rispondendo ad una domanda di un parlamentare. «Sul tema contante Pos, lei dice “mi toglie la libertà di pagare con la carta quando vado al ristorante e pago 55 euro”. Lei ha la libertà di cambiare ristorante, lo faccia e le suggerisco di farlo», ha detto Giorgetti, aggiungendo: «Se tutti quelli che trovano un ristorante che non accetta lo facessero, tutti si doterebbero della macchinetta» per i pagamenti elettronici.

Salis, in una nota inviata al Corriere.it ha voluto precisare «Innanzitutto, voglio ringraziare i taxisti onesti che svolgono un servizio pubblico indispensabile, e che si dotano degli strumenti per accettare ogni tipo di pagamento, e che sono la stragrande maggioranza. Segnalo, ad esempio, il taxista che ho incontrato al mio arrivo sabato all’Aeroporto di Genova. A termine corsa gli ho comunicato che avrei pagato con la carta, e lui mi ha detto “certamente signora, ma la invito a portare con lei del contante perché molti miei colleghi le faranno dei problemi”».

Aggiornamento: prende posizione anche la cooperativa Radiotaxi

Con riferimento all’episodio che ha coinvolto oggi Silvia Salis, ex atleta olimpionica di lancio del martello e oggi vicepresidente del CONI, Cooperativa Radio Taxi Genova 5966 si scusa a nome di tutta la categoria ed esprime la sua ferma condanna dell’accaduto, stigmatizzando il comportamento di chi si rifiuta di accettare strumenti di pagamento digitali. 

A seguito della denuncia dell’episodio, abbiamo avviato una verifica interna per capire se il tassista che si è rifiutato di accettare il pagamento con il Bancomat faccia parte della nostra Cooperativa e, in tal caso, siamo pronti a prendere gli opportuni provvedimenti disciplinari e a segnalare all’ufficio Autopubbliche del Comune di Genova per le sanzioni previste” commenta Valter Centanaro, presidente della Cooperativa Radio Taxi Genova. “L’obbligo di POS a bordo è infatti obbligatorio per nostro regolamento interno dal 2015 e dall’aprile 2022 è previsto anche dal regolamento comunale del servizio. La nostra volontà, come 5966, è quella di procedere nell’accettare qualsiasi strumento di pagamento venga scelto dal cliente”. 

Cooperativa Radio Taxi Genova ricorda inoltre agli utilizzatori la possibilità di segnalare comportamenti non conformi al regolamento del servizio agli indirizzi e-mail dell’ufficio autopubbliche del Comune di Genova (pmuataxi@comune.genova.it) o della Cooperativa stessa per quanto di competenza (info@5966.it). Le segnalazioni ricevute, nell’ambito di un impianto sanzionatorio interno alla Cooperativa, comportano ammonizioni nei casi sospetti e sospensioni dal servizio nei casi accertati.

Alla Cooperativa Radio Taxi Genova fanno capo oggi 734 vetture, su un totale di 869 presenti nel Comune di Genova e 1300 su tutto il territorio regionale.

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