Consulenti del Premio Paganini, la Procura apre un’inchiesta per falso e abuso d’ufficio
Al momento il fascicolo è “contro ignoti”. Nel mirino la decisione di conferire l’incarico a tre collaboratori dell’ex ministro delle politiche giovanili Fabiana Dadone. L’indagine, affidata al pool che si occupa dei reati nella pubblica amministrazione, nasce dall’esposto al procuratore Nicola Piacente di uno dei componenti del Collegio dei revisori dei conti del Carlo Felice. Lo stesso esposto è arrivato anche alla Corte dei Conti
I tre consulenti sono Marco Sanzari, Manuela Svampa e Matteo Ventricelli che a Genova, per la ministra Dadone, avevano organizzato un convegno sulle dipendenze, percepiranno in tutto 200 mila euro per un anno e mezzo di lavoro. Secondo l’esposto non avrebbero un curriculum “tecnico” (non sarebbero, cioè, maestri d’orchestra o, comunque, esperti). Il sindaco Marco Bucci aveva già commentato l’esposto alla Corte dei Conti spiegando che devono svolgere funzioni amministrative. Le consulenze fanno parte del progetto di completo rinnovamento del premio, dal nuovo presidente (Giovanni Panebianco, che lavora a titolo gratuito) alla nuova sede.

Il sovrintendente Claudio Orazi aveva commentato che «è previsto dalla legge che il gestore unico della fondazione si avvalga di collaboratori di cui risponderà in base al loro operato» e che il Carlo Felice «ha proceduto con incarichi di natura fiduciaria a persone che avessero i curricula adeguati».



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