Oggi a Genova 

Al Cep si gela, Governatore della Misericordia Ponente minaccia di incatenarsi al locale caldaia. Altri cittadini preparano la protesta

Da tempo diversi cittadini tempestano di mail Arte, il Comune, la Regione, ma senza esito «al di là di sopralluoghi, parole e promesse disattese». Tutti i provvedimenti presi sono risultati insufficienti e inefficaci. I residenti si stanno organizzando per sospendere i pagamenti degli affitti, versando la cifra dovuta su un conto fino a quando non saranno risolti i problemi (abusivi, abbandono di rifiuti ingombranti, pulizia delle aree verdi) e per andare a manifestare a Tursi

Da tempo Dario Di Giorgi, lotta insieme ad altri residenti per ottenere interventi sul riscaldamento che, è inutile girarci attorno, non funziona abbastanza da evitare pesanti disagi alla popolazione residente nelle case di edilizia pubblica. Ripetute email, segnalazioni, visite di amministratori e politici in generale, sopralluoghi di tecnici e provvedimenti inefficaci si sono susseguiti e le case del Comune gestite da Arte in via Novella sono sempre invivibili non appena la colonnina del termometro si abbassa.

C’è poi la questione delle ripetute intrusioni degli abusivi negli appartamenti sfitti. Alcuni sgomberi sono stati fatti, ma servono a poco perché non si riesce a impedire a queste persone di entrare nuovamente nelle stesse case. A questo si unisce l’inciviltà di chi abbandona rifiuti ingombranti e l’incapacità delle istituzioni di arginare il fenomeno.

«Oggi l’ennesimo sopralluogo di un tecnico – spiega di Giorgi -, che ci ha chiesto anche lui come tutti gli altri di mandare una mail con la lista problemi da affrontare e si ricomincia daccapo senza che i problemi vengano risolti. Siamo stanchi di parole e promesse: chiediamo che la gestione dei caseggiati venga tolta ad Arte e che gli uffici comunali vadano finalmente oltre le parole, passando ai fatti».

Intanto Di Giorgi e un altro cittadino, Alfonso Leandri, armati di guanti e sacchetti comperati da loro, hanno tolto dai giardini tra via Novella e via De Sanctis la spazzatura non rimossa dalla cooperativa indicata da Arte. «I ragazzi della Cooperativa si sono occupati del prato – racconta il cittadino -, ma non di tutto il resto, di cui abbiamo dovuto occuparci noi in regime di volontariato. Abbiamo anche rimosso i sacchetti delle esche per i topi che, invece di stare negli appositi contenitori, erano sparse per l’area, col rischio che qualche cane potesse ingerire il veleno».

C’è una sorta di continuità tra le precedenti giunte e quella guidata da Marco Bucci: oltre le promesse niente. E in zona è opinione ormai di tutti che a fronte di una mobilitazione di facciata anche stavolta i problemi reali rimangano irrisolti.

Ora un altro inquilino, Andrea Maganuco, scrive ai giornali per annunciare che se la situazione non cambierà si incatenerà ai locali caldaia perché i suoi bambini hanno freddo e «non si può continuare così».
«La centrale termica dovrebbe essere nuova, ci hanno detto che è stata sostituita. Ma non serve a risolvere il problema» aggiunge il cittadino.

Ecco la lettera aperta.

Il sottoscritto Andrea Maganuco, residente a Genova in Via Novella, in qualità di cittadino e di Governatore della Misericordia Ponente Soccorso O.D.V. (associazione del quartiere) sono a scrivere la presente in quanto abbiamo raggiunto un livello di sopportazione non più sostenibile parlo a nome mio e di tutti i cittadini residenti in Via Novella.

Nelle case fa freddo e la temperatura della caldaia non può essere impostata in maniera unitaria tra il giorno e la notte in quanto in giornate come quella odierna con 19 gradi all’esterno è normale che in casa ci sia una condizione vivibile ma in giornate piovose come quelle di inizio settimana con 9 gradi la casa è una ghiacciaia, la caldaia per un funzionamento ottimale e per svolgere al meglio la sua funzione dovrebbe avere una temperatura per il giorno ed una per la notte, è infatti al calar del sole che stare dentro casa che dovrebbe essere un luogo di comfort diventa un atto di penitenza! Negli appartamenti c’è il gelo e se a questo si aggiunge che in alcuni come il mio dove vivo con mia moglie ed i miei figli piccoli peraltro influenzati con tosse e raffreddore gli infissi sono obsoleti e consumati dal passare degli anni con promesse mai mantenute da parte di ARTE in merito alla sostituzione la situazione diventa davvero inaccettabile.

Aggiungo che è inutile che la Siram venga a fare i controlli della caldaia e delle temperature in giornate come quella di ieri con 23 gradi all’esterno, li invitiamo a venire alla sera quando il freddo all’interno delle case si può toccare con mano e dove bisogna vivere con felpe e giacche addosso per non prendersi dei malanni o aggravare quelli che già si hanno.

Ho deciso di scrivervi questa lettera perché sono davvero stufo lo dico in qualità di cittadino residente in Via Novella ed anche in qualità di Governatore della Ponente Soccorso e ci tengo a sottolineare che non mi piace e non mi è mai piaciuto utilizzare la mia carica sociale in Associazione per essere ascoltato o preso in considerazione ma non essendo considerato come cittadino normale visto le innumerevoli segnalazioni fatte mai ascoltate e pertanto rimaste tali mi sento in dovere di provare anche in questa maniera non solo per la mia famiglia ma anche per aiutare tutti i cittadini residenti in Via Novella come noi che vivono questa vergognosa situazione.

Faccio inoltre presente che se in giornata questo grave problema non verrà risolto procederò con un atto di protesta vero e proprio e mi troverete incatenato ai locali tecnici della caldaia in quanto non è ammissibile vivere in questa condizione. La gente non può morire di freddo in casa, i bambini non devono ammalarsi perché in casa si gela mettetevi una mano sulla coscienza e fate qualcosa subito.

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