Oggi a Genova 

Ucciso da un furgone in retromarcia il giorno prima del suo 81º compleanno. Corriere indagato per omicidio stradale

Giovanni De Benedetti, classe 1941, è stato soccorso da ambulanza della Croce Rossa e auto medica, inviate dal 118, ma l’intervento dei sanitari è stato inutile: l’anziano, un ex lattaio della zona, era già morto

È successo verso le 15 di oggi in una stretta strada a doppio senso di quelle di cui l’entroterra della Liguria è piena: via Accereto a Favale, alle spalle di Cicagna: un piccolo comune di poco più di 16 chilometri quadrati e 427 abitanti in tutto. La stradina scorre tortuosa sulla costa della collina che risale dalla valle del Malvaro, punteggiata di case basse sparse, tra terrazze coltivate e vegetazione incolta. Supera la Casa dell’emigrante e un saponificio, fino a quando diventa un sentiero sterrato. All’altra estremità della strada c’è la scalinata in mattoni che porta al Santuario di Nostra Signora del Rosario.

L’anziano, ex lattaio in pensione, stava percorrendo la strada a piedi, come faceva spesso. Non poteva certo immaginare di andare incontro alla morte. Lì è stato travolto dal furgone di un corriere uscito in retromarcia da un viottolo laterale dopo una consegna. L’impatto è stato fortissimo e ha fatto rovinare a terra la vittima.

I furgoni dei corrieri devono essere obbligatoriamente dotati di pila ed estintore a bordo, ma non di cicalino di retromarcia e di telecamera posteriore che sarebbero tanto utile nelle strette vie delle città e dell’entroterra ligure.

Quando i soccorsi sono arrivati hanno capito che per salvare la vita di Giovanni De Benedetti non c’era più nulla da fare. Per tentare di salvare l’ottuagenario era già stato allertato l’elisoccorso, ma quando i sanitari inviati dal 118 hanno capito che era già deceduto.

Saranno i carabinieri di Cicagna a dover ricostruire la dinamica dell’incidente, a capire se il mezzo viaggiasse a velocità eccessiva, se il guidatore abbia impiegato la necessaria prudenza, se la terribile fine dell’anziano sia dovuta a un angolo morto del mezzo, a una tragica fatalità, oppure discenda da un comportamento imprudente del corriere. Il suo cellulare è stato sequestrato per scoprire se per caso lo stesse usando mentre manovrava. È stato sottoposto agli esami ematochimici per accertare se guidasse in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato indagato per omicidio stradale dal Pm di turno, Andrea Ranalli.

Il corpo dell’anziano sarà sottoposto ad autopsia.

La morte improvvisa e inattesa dell’ottantenne ha suscitato viva impressione tra gli abitanti di Favale di Malvaro uno dei quei posti della provincia italiana dove ogni residente conosce tutti gli altri e ciascuno è un po’ parente di ogni concittadino.

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