Oggi a Genova 

Un lungo applauso accoglie la bara di Javier Miranda Romero sul sagrato della chiesa di Santa Caterina di Portoria

Ad attendere il feretro, la famiglia dell’uomo ucciso nella notte tra l’1 e il 2 novembre scorso in vico Mele da una freccia scoccata dall’artigiano Evaristo Scalco

C’era la figlia diciottenne, c’era la nuova compagna con il bimbo nato il giorno prima della morte del padre, c’erano fratelli e sorelle del quarantunenne che ha perso la vita, Javier Alfredo Miranda Romero. Era presente anche il console del Perù, Carlos Tavera Vega.

Oltre ai familiari erano presenti anche alcuni genovesi e diversi sudamericani che avevano con sé bandiere del Perù e della squadra per cui l’uomo tifava, l’Alianza Lima.

In chiesa, sulla bara, insieme ai fiori, stata posizionata una foto dell’uomo con la maglia della squadra.

Il funerale è stato celebrato in spagnolo nella chiesa di viale IV Novembre dal sacerdote peruviano don Angelo Costa.

Delle esequie si è fatto economicamente carico il Comune di Genova attraverso la controllata Asef.

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