Ambiente 

Spostata la Gnv contestata dagli abitanti del Molo. Al suo posto una Corsica Ferries “elettrificata”

“Scambio” tra San Giorgio del Porto ed Ente Bacini. La nave che aveva causato polemiche tra i residenti non poteva attaccarsi alla cabina dell’elettrificazione della San Giorgio perché aveva necessità, per le lavorazioni di una quantitativo di energia superiore a quello prodotto. La rete di Ente Bacini, invece, è sufficiente

Stamattina Otello Parodi, già presidente della circoscrizione Pré Molo Maddalena, già vice presidente della Compagnia Pietro Chiesa, storico portavoce della gente del Molo e ora anche saggio del sindaco Marco Bucci per la città vecchia, è partito lancia in resta ed è andato a trovare Mauro Vianello, presidente di Ente Bacini. A lui ha chiesto di dare una mano per risolvere, con la soddisfazione di tutti, la situazione denunciata dai residenti che hanno contestato il fumo dalla ciminiera della nave che praticamente usciva davanti alle loro finestre, ma anche il rumore delle lavorazioni. Oggettivamente il traghetto Gnv era ai lavori a 20 metri dalle case con i generatori accesi: una convivenza impossibile per fumi e rumori.

È bastato un po’ di buon senso e a mezzogiorno di oggi la situazione era già risolta. «Il traghetto Gnv è ora nel pontile interno, praticamente davanti allo spazio dove era la Torre Piloti, dove l’impianto di elettrificazione è sufficiente ad alimentarlo – spiega l’Ad dell’Ente Bacini, Alessandro Terrile -. Al suo posto è stata spostato un traghetto di Corsica Ferries, più piccolo, a cui basta l’energia prodotta dalla centrale della San Giorgio del Porto e quindi può tenere i generatori spenti».

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Terrile ricorda che tutte le aree di Ente Bacini sono elettrificate salvo una postazione, a causa di un problema tecnico in via di soluzione. Dal 1º agosto agganciarsi alla rete, anche grazie a una squadra di 15 elettricisti iper specializzati, lavoratori dell’ente, è obbligatorio per le navi che entrano nelle aree in concessione alla società. «Sono pochissime le navi tecnicamente non allacciabili – spiega Terrile -. Parliamo di alcune grandi barche a vela o di navi di costruzione remota. L’unica difficoltà può essere quella dei costi». Una difficoltà che deve essere superata dagli armatori vogliano operare nel porto di Genova, letteralmente incastonato nella città.

«Ente Bacini – conclude Terrile – lavora per la massimo della sostenibilità non solo per quanto riguarda l’elettrificazione, che da noi è garantita e obbligatoria. È importante portare a termine in tutto il porto i lavori di decarbonizzazione utilizzando rapidamente i fondi che sono già a disposizione».

In copertina, la foto di Alietzsche Piscitelli scattata dall’interno di un appartamento che mostra quanto il fumaiolo del traghetto Gnv in attività fosse vicino alle case

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