Riparazioni navali: il Sindaco nega di aver pensato allo spostamento delle aziende, ma i lavoratori escono in corteo
Stamattina, dopo l’assemblea, la manifestazione dei lavoratori che ha bloccato la viabilità. Tutto a seguito di un equivoco tra i bacini di riparazione, le aziende delle Riparazioni e i nuovi bacini da 400 metri. Anche l’assessore Maresca, in consiglio comunale, aveva escluso, martedì scorso. lo spostamento delle attuali attività, precisando anche che non sarebbe stata aperta la viabilità portuale alla città

Ci sarebbe un equivoco, allargatosi a macchia d’olio dall’incontro tra il sindaco Marco Bucci, alcuni industriali genovesi, il presidente di Porto Antico SpA e Carlo Puri Negri. Bucci avrebbe parlato dei nuovi bacini da 400 metri che saranno realizzati, a Ponente, qualcuno ha pensato a uno spostamento e non, come sarebbe, a un’aggiunta, anche per incrementare le attività delle aziende che beneficeranno anche dell’allargamento della sede attuale.
Nonostante questo, oggi, a seguito di un’assemblea convocata da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, i lavoratori metalmeccanici sono usciti in corteo, bloccando la viabilità in piazza Cavour e sulla direttrice.
Martedì scorso, in consiglio comunale, Simone D’Angelo, capogruppo del Partito Democratico, aveva presentato un’interpellanza per chiedere «Di cosa si è parlato durante la riunione alla quale hanno partecipato, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, il sindaco Marco Bucci, alcuni industriali genovesi, il presidente di Porto Antico SpA e Carlo Puri Negri? È vero che il Comune di Genova avrebbe intenzione di aprire al traffico urbano l’area delle riparazioni navali tra piazza Cavour e via dei Pescatori, prevedendo lo spostamento dei cantieri presso il bacino portuale di Pra’? E quali garanzie per i circa 3mila lavoratori del comparto?».
L’assessore al porto Francesco Maresca aveva affermato di non conoscere l’oggetto della riunione, dicendosi comunque “sicuro” che non si sia parlato dello spostamento delle riparazioni navali in un’altra zona della città, essendo l’area attuale interessata da un possibile ampliamento mirato ad allargare le attività anche agli yacht. L’assessore ha escluso, inoltre, l’apertura al traffico urbano della viabilità portuale delle riparazioni navali, augurandosi che grazie a bacini migliori ed ampliati possano crearsi ancora più posti di lavoro nel comparto in oggetto.


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