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Monterosso, piccolo delfino spiaggiato salvato da un bagnante – VIDEO

Il giovanissimo mammifero marino è arrivato a riva da solo ed è finito sulla riva. Davide, genovese, lo ha dovuto riportare più volte in mare perché tornata a spiaggiarsi e, infine, lo ha dovuto accompagnare al largo

Lo spiaggiamento di cetacei è un evento che accade quando un cetaceo o un gruppo di cetacei si smarrisce per varie cause, arenandosi sulla spiaggia: spesso muore per disidratazione, per l’impossibilità di sopportare il proprio peso oppure perché l’alta marea copre lo sfiatatoio.

Ogni anno circa 2.000 animali si arenano. Sebbene la maggioranza degli spiaggiamenti comporti la morte, tale fenomeno non costituisce una minaccia verso nessuna specie in particolare. Solo una decina di specie di cetacei manifestano più frequentemente di altre spiaggiamenti di massa: ne sono soggetti soprattutto gli odontoceti e non tanto i misticeti. Queste specie condividono delle caratteristiche che possono spiegare perché siano maggiormente soggette ad arenarsi. Solitamente, la dimensione corporea non influisce negli spiaggiamenti di massa, cosa su cui invece sembrano incidere sia l’habitat che l’organizzazione sociale di tali animali. Gli odontoceti che normalmente vivono in acque profonde in grandi branchi molto fitti ne sono maggiormente suscettibili: essi comprendono i capodogli, alcune specie di globicefali e orche, alcuni zifidi e alcuni delfinidi. Per contro, le specie solitarie non si arenano in massa al pari dei cetacei che trascorrono la maggior parte del loro tempo in acque costiere poco profonde.

Cause
Il filosofo greco Aristotele parlando dei delfini nel primo libro della sua Historia Animalium fu il primo a porsi la questione sulle cause degli spiaggiamenti, scrivendo: “Non si sa per quale motivo [i delfini] si arenano sulla terraferma; in ogni caso accade abbastanza spesso, e per nessun motivo evidente”

Un singolo animale spiaggiato può spingere il branco a rispondere alla richiesta di aiuto, facendolo spiaggiare a sua volta. Gli animali più piccoli si dirigono verso le acque più basse per difendersi dai predatori

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