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I numeri dell’azzardo: a Genova si spendono 1.330 euro l’anno

Azzardo e disagio sociale, il Presidente della commissione regionale antimafia Roberto Centi: «Le fasce più deboli lo vedono come una scorciatoia per uscire dai problemi, invece li porta più velocemente verso il baratro»

«Una piaga, una delle tante, destinata a aggravarsi perché il gioco è visto dalle fasce più deboli come una scorciatoia per uscire dai problemi». È la dichiarazione rilasciata da Roberto Centi, consigliere regionale per la Lista Sansa e presidente della Commissione regionale antimafia. a margine dell’intervento odierno al convegno “Gioco d’azzardo e disagio social» in cui interviene come relatore.

«Una scorciatoia – prosegue Centi – in realtà verso il baratro, perché chi gioca vive sempre peggio e finisce spesso nelle mani degli strozzini, individuali e organizzati dalle mafie e la legge, del 2012, che doveva entrare in vigore nel 2017, in Liguria non è mai entrata in vigore per motivi economici e di salvaguardia delle categorie commerciali che hanno investito sulle macchinette e sul gioco on line».

[Sotto: i numeri]

I NUMERI

1330 euro pro capite la spesa media per il gioco a Genova, 1471 a Spezia, 1652 a Savona, 1132 a Imperia.

1.300.000 gli italiani vittime della ludopatia, classificata tra i disturbi psichici: solo 12.000 di questi sono in cura per patologia conclamata

2.500.000 le persone a rischio
10 miliardi di euro sono le tasse che lo stato incamera grazie alle attività ludiche legali
20 miliardi di euro i ricavi stimati delle mafie per le attività illegali

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