Fallimento Qui!Group, indagati 3 revisori dei conti: non controllarono che l’azienda pagasse i ticket a bar e ristoranti
Insieme a Gregorio Fogliani e ad altre 30 persone, indagati anche due revisori contabili e un collaboratore della PwC. Oggi l’avviso di conclusione delle indagini

Il sostituto procuratore Patrizia Petruzziello e il procuratore Francesco Pinto hanno stata notificato oggi l’avviso di conclusione delle indagini a Ezio Bassi (prima rappresentante dell’azienda in Italia, quindi amministratore delegato infine membro del consiglio di amministrazione della PricewaterhouseCoopers), Edoardo Orlandoni (engagment leader) e Giuliano Ricci, collaboratore esterno. Sono accusati di aver concorso alla bancarotta.
Secondo le indagini della Guardia di Finanza i tre avrebbero certificato il falso il relazione ai bilanci degli anni tra il 2014 e il 2017, non effettuando i necessari controlli e non controllando i debiti della Qui!Group. Inoltre non controllavano l’effettivo pagamento dei buoni pasto a titolari di bar e ristoratori. Che i pagamenti andassero molto a rilento e che interi pacchetti di buoni cartacei andassero persi era noto all’opinione pubblica. Le proteste continuavano da anni, finendo anche sulle pagine dei giornali perché i gestori non rimborsati o rimborsati con ampio ritardo protestavano.
PricewaterhouseCoopers (nome commerciale PwC) è un network multinazionale di imprese di servizi professionali, operativo in 158 Paesi, che fornisce servizi di consulenza di direzione e strategica, revisione di bilancio e consulenza legale e fiscale.
La società è la seconda più grande al mondo nei servizi professionali e fa parte delle cosiddette Big Four: le quattro più grandi aziende di revisione dei bilanci al mondo, insieme a Deloitte & Touche, Ernst & Young e KPMG.



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