Oggi a Genova 

Ansaldo Energia, i lavoratori escono in corteo dall’azienda – FOTO E VIDEO

La RSU li aveva chiamati ieri, dopo l’incontro con la direzione dell’azienda, davanti alla portineria alle 8:30 di questa mattina. Non è avvenuta la ricapitalizzazione da parte dell’azionista di maggioranza, non ci sono commesse firmate per il 2023, tra contratti firmati sono bloccati

In corteo ci sono anche i “quadri”, non solo operai e impiegati. Si vede anche qualche dirigente.

Il percorso prevede l’attivo in via Gramsci, con salita lungo via delle Fontane e raggiungimento della Prefettura attraverso piazza della Nunziata, piazza Portello, gallerie.

Le ripercussioni per il traffico saranno inevitabili.

Ore 9:10 – i lavoratori sono sul ponte di Cornigliano.

Ore 9:30 – il. corteo è arrivato in via Cantore.

Alle 10:00 il corteo è arrivato in via Milano. Sciopera anche il personale Ansaldo di cantiere.

Alle 10:35 il corteo è in via delle Fontane

Il comunicato Fim Cisl

Ansaldo Energia, Venzano ( Fim Cisl Liguria): “Servono certezze da Cassa Depositi e Prestiti su tempi e quantità economica della ricapitalizzazione. Il Governo non può restare in silenzio. Da questa situazione non devono rimetterci i lavoratori”

“Sulla ricapitalizzazione di Cassa Depositi e Prestiti non c’è evidenza su tempi e quantità economica che per noi deve servire anche per investimenti strutturali e per la ricerca e sviluppo per migliorare i prodotti esistenti e crearne dei nuovi per gestire un mercato quello dell’energia in continuo cambiamento. Sullo scarico di lavoro per l’anno 2023  il quadro di Ansaldo Energia è davvero drammatico anche se leggermente migliorato rispetto alle previsioni iniziali ma questi sono i dati peggiori degli ultimi 20 anni. Da questa situazione non devono rimetterci le lavoratrici e i lavoratori. L’azienda ha spiegato  che la congiuntura in atto, tra guerra, aumento dell’energia e  speculazione del gas, ha generato questa grave situazione che genera incertezza in tutta l’Europa nel mercato di riferimento e di fatto ha fermato la transizione in Italia, con la dichiarazione del Ministro Cingolani con lo stop delle tre centrali firmate  e della quarta verso la firma. Ma questo però è inaccettabile”, spiegano in una nota il segretario generale Fim Cisl Liguria Christian Venzano e i delegati della RSU Fim Cisl Liguria.  “C’è una commessa di generatori di Terna che il governo deve assegnare ad Ansaldo senza se e senza ma. Il Governo deve aiutare Ansaldo Energia, azienda strategica per il sistema Paese che può dare  con il gas, il nucleare e le alternative e gli accumulatori una risposta importante per l’intera nazione, ma anche per il mondo intero, visto che sono poche le aziende che possono produrre sistemi di energia nel mondo. Nello stesso tempo Ansaldo deve allargare  i suoi  mercati di riferimento e il governo con l’88% della proprietà di CDP deve aiutare Ansaldo Energia come fa per altre aziende strategiche ad entrare in altri mercati. Solo così possiamo  veramente salvare e rilanciare Ansaldo Energia tutelare  le sue lavoratrici e i suoi lavoratori che hanno competenze che il mondo ci invidia”, conclude Venzano.

A mezzogiorno, dopo che una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta in Prefettura, il corteo si è sciolto. Restano, però, alcuni lavoratori che stanno sparando petardi (ore 13:00). Bloccheranno Corvetto finché non uscirà la delegazione.

«Oggi I lavoratori di Ansaldo Energia hanno scioperato manifestando in modo determinato dallo stabilimento fino alla Prefettura di Genova per denunciare la grave situazione in cui versa l’azienda – dice. Stefano Bonazzi Segretario Generale Fiom Cgil Genova -. Abbiamo chiesto con forza al Prefetto di farsi immediatamente parte attiva verso il Governo. Ansaldo che ad oggi dichiara 200 mila ore di scarico di lavoro a fronte della mancanza di commesse dal primo marzo 2023. È urgente che il Governo ricapitalizzi l’azienda e soprattutto sblocchi quelle commesse già affidate e poi bloccate a causa dei ritardi sulla transizione energetica.
Si tratta del rifacimento di 3 centrali che dovrebbero passare da carbone a gas e che sarebbero una boccata d’ossigeno per i lavoratori. Abbiamo ottenuto mostrando la forza dei lavoratori Ansaldo impegni precisi e scritti. Ora ci aspettiamo riscontri concreti da parte del Governo. Se così non sarà, se il Governo non batterà un colpo, torneremo in piazza con ancora maggiore forza e determinazione».

Il prefetto Renato Franceschelli ha assicurato ai lavoratori l’attenzione della Cassa Depositi e prestiti e del Ministero e si è impegnato a parlare, domani, all’inaugurazione del Salone Nautico al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco.

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