Oggi a Genova 

Convento di N.S. del Monte, la proposta di Montanari: «Un’accademia per la divulgazione scientifica del patrimonio culturale»

La chiusura del monastero della Valbisagno ha suscitato vivo dispiacere tra i genovesi. A questo si aggiunge il timore che lo spazio venga utilizzato per l’accoglienza di rifugiati o come casa di riposo e venga così sottratto alla pubblica frequentazione e a iniziative sociali e culturali. Una proposta viene dal professore e storico dell’arte patron dei Rolli Days

La premessa è necessaria: il convento è di proprietà dei Frati Minori che lo conducono da quasi 600 anni e non del Demanio o della Civica amministrazione. Sarebbe necessaria, quindi, l’acquisizione o l’affitto del bene, che rappresenta un patrimonio storico, artistico e culturale di rilievo. Oppure una collaborazione con i proprietari.

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«Io una proposta la avrei: una academy di divulgazione scientifica del patrimonio culturale, gestita da Comune, Università, Diocesi e Ministero – dice Giacomo Montanari -. Sarebbe un modo straordinario per tenere vivo il monastero, consentire l’ufficio delle celebrazioni e far vivere quello spazio e la città a giovani da tutta Europa».

È da un po’ di tempo che Montanari, forte dell’esperienza relativa ai Rolli Days, dove gli studenti sono coinvolti nelle aperture, propone di dare vita a un’Accademia per la formazione in tema di divulgazione scientifica. Sarebbe un valore aggiunto per la città, le conquisterebbe prestigio e giovani residenti di livello culturale elevato. Lo spazio di Nostra Signora del monte sarebbe ideale, spiega.

Il sasso nello stagno è lanciato. Bisogna, ora, capire se le istituzioni chiamate in causa sapranno raccoglierlo.

In copertina: foto dal sito di N.S del Monte

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