Oggi a Genova 

Battuta antisemita, Bucci e Rosso chiedono scusa alla Comunità Ebraica

Dopo la lettera della presidente della Comunità ebraica Raffaella Petraroli al Sindaco, giungono due messaggi di scuse. Sia il primo cittadino sia l’assessore assicurano di non aver voluto mancare di rispetto alla Comunità

Il testo del sindaco Marco Bucci

«Rammaricandomi per quanto accaduto nel corso della giornata europea della cultura e per il disappunto che lei mi pone a nome della comunità tutta, Le garantisco che da parte dell’assessore Lorenza Rosso, che mi rappresentava, non vi è stata alcuna intenzione di venire a mancare di rispetto alla Vostra importante iniziativa, tantomeno ai valori e alla cultura che la Comunità ebraica rappresenta in maniera universale e nella nostra città di Genova. Tuttavia voglia accettare le mie scuse per quanti si sono sentiti offesi. Sono convinto che ci saranno presto occasioni per ribadire la piena collaborazione tra l’amministrazione comunale e la vostra Comunità che non è mai venuta a mancare. In questi anni molto spesso mi sono ritrovato con Voi per manifestazioni e appuntamenti di vario tipo ogni qual volta mi è stato richiesto e se non io direttamente rappresentanti dell’amministrazione con la loro presenza hanno sempre testimoniato il rapporto di profonda collaborazione e sintonia. Un cordiale shalom a tutti i membri della Comunità».

[Continua sotto]

Il testo dell’assessore Lorenza Rosso

«Gentile Presidente, Le scrivo in riferimento al mio intervento di domenica scorsa ospite della vostra comunità in rappresentanza dell’amministrazione comunale alla Giornata europea della cultura ebraica. Mi rendo conto che una parte del mio intervento sia risultata a voi poco gradita e mi scuso se qualcuno si è sentito urtato nella propria sensibilità. Il ragionamento da me compiuto voleva avere tutt’altro obiettivo che invece purtroppo è risultato come non adeguato al contesto. Voglia porgere le mie scuse alla comunità da Lei rappresentata. Ringraziandovi ancora per l’accoglienza che ho ricevuto in Sinagoga per tutta la mia permanenza ai vostri lavori e per il prezioso supporto che avete sempre fornito all’Amministrazione Comunale, sicura che ci saranno presto occasioni per manifestarvi la mia vicinanza a dimostrazione del fatto che si è trattato di un episodio non voluto, voglia gradire i sensi della mia più alta considerazione».

Dalla minoranza era arrivata la richiesta di dimissioni dell’assessore, che però ha escluso di voler fare un passo indietro. Parecchio malumore, oltre alle scontate critiche del centrosinistra, si è registrato anche nella maggioranza. Da ieri pomeriggio le chat dei partiti sono roventi.

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