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Pnrr: Genova-Campasso, firmato il Protocollo d’intesa per il Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova

Con un investimento iniziale di 89 milioni di euro. Al via il dialogo con le comunità locali per una migliore condivisione degli interventi

Il Ministro Enrico Giovannini: “La riqualificazione dell’areaGenova-Campasso, connessa agli investimenti ferroviari previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, testimonia il cambio di paradigma nel modo di realizzare le infrastrutture cheabbiamo impresso con il nuovo nome del Ministero. Le esigenze di trasformazione del Paese vengono declinate in un’ottica di sostenibilità economica, sociale e ambientale per generare impatti positivi sulla competitività del Paese e sulla qualità della vita delle persone”

Parte il “Progetto integrato di riqualificazione e rigenerazione urbana” delle aree interessate dagli interventi di potenziamento ferroviario Genova–Campasso, previsti nell’ambito del Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa eResilienza (Pnrr). Tale Progetto, che dovrà essere tempestivamente avviato e armonizzato con i tempi di realizzazione di quello volto a potenziare il traffico ferroviario merci, prevede diversi interventi secondo criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale con l’obiettivo di ridurre il disagio abitativo derivante dalla prossimità degli edifici al sedime ferroviario. In particolare, si procederà alla demolizione di edifici e la riqualificazione delle aree corrispondenti, alla realizzazione di spazi verdi e di interventi per aumentare la varietà degli spazi pubblici, multifunzionali eattrezzati, per la collettività. Il progetto, avviato su impulso del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, dopo un incontro con i rappresentanti della comunitàlocale nell’estate 2021, rappresenta l’applicazione concreta delladirettiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre 2021, che introduce la valutazione di sostenibilità degli investimenti pubblici (“Linee di indirizzo sull’azione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) per l’anno 2022″).

Il Progetto integrato di riqualificazione e rigenerazione urbana è stato illustrato oggi durante la conferenza stampa per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa che definisce le modalità di cooperazione per la realizzazione dell’intervento, la cui fase iniziale prevede un investimento di 89 milioni di euro (L.108/2022), alla quale hanno partecipato il Ministro Giovannini, il Commissario Straordinario per il Progetto Unico, Calogero Mauceri, il Presidente della Regione Liguria, il Sindaco di Genova e l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato, Luigi Ferraris. Il Ministro e il Sindaco di Genova hanno incontrato anche i Presidenti dei Municipi 2 e 5 interessati dagli interventi e una delegazione dei comitati cittadini per avviare un confronto aperto al fine di una migliore condivisione delle opere che il Comune di Genova dovrà realizzare in qualità di soggetto attuatore.

“Per la prima volta, il progetto dà concreta attuazione alla direttivaDraghi”, ha sottolineato il Ministro Enrico Giovannini. “Grazie all’intensa collaborazione interistituzionale con gli enti territoriali che ne consentirà la rapida attuazione, il Progetto integrato è un esempio di come sia possibile cambiare il modo di realizzare le opere pubbliche prevedendo la creazione di infrastrutturenecessarie per modernizzare il Paese, ma tenendo conto delle esigenze di riqualificazione e rigenerazione del territorio in un’ottica di sostenibilità economica, sociale e ambientale. All’impegno finanziario del Ministero per il Progetto, pari a circa 90 milioni di euro, si potranno aggiungere ulteriori risorse, fin dalla prossima legge di Bilancio, per completare l’operazione di miglioramento del contesto urbano nelle zone interessate dal potenziamento della linea ferroviaria. In tale ambito, anche gli enti territoriali potranno avere un ruolo determinante”.

“Il progetto di Rigenerazione urbana – spiega il Presidente della Regione Liguria – è mirato alla sostenibilità ambientale ed economica dell’opera ferroviaria, che è stata valutata ed assentita pochi giorni fa nella conferenza di servizi coordinata da Regione Liguria, Dipartimento Ambiente e Protezione

Civile e alla quale hanno partecipato tutte le amministrazioni ed enti competenti. La firma di oggi è un passaggio fondamentale nel percorso di attuazione di questo innovativo e articolato piano di rigenerazione urbana che andrà a valorizzare, rilanciare eriqualificare questi spazi, interessati da una serie di grandi opere di enorme rilievo per Genova, la Liguria e tutto il Paese. Il piano renderà più funzionali le infrastrutture esistenti, migliorando l’accessibilità e ampliando gli spazi verdi: si tratta, quindi, di un progetto di rilevanza strategica non solo dal punto di vista infrastrutturale e della mobilità, con una parte di Genova pronta a cambiare definitivamente volto. Nelle scorse settimane – conclude il Presidente – Regione Liguria ha inoltre attivato la procedura di Pris, Programma Regionale d’Intervento Strategico, per quanto riguarda i soggetti interferiti dai lavori di realizzazione dell’ultimo miglio del Terzo Valico ferroviario che riguarda la medesima tratta che va da Fegino al porto di Genova e attraversa l’area del Campasso, a Certosa”.

Per il Sindaco: “La firma di oggi è un atto dovuto nei confronti dei genovesi che usufruiranno dei benefici del collegamento e dei cittadini che subiranno gli effetti del passaggio di un’infrastruttura fondamentale per il futuro di Genova e dell’intero Nord Italia. Ilprogetto Unico Terzo Valico e Nodo di Genova – prosegue il Sindaco – consentirà di collegare il porto finalmente in rapidità e nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, con ricadute positive per l’occupazione e lo sviluppo della città. Il Comune, con questo protocollo, si impegnerà nella realizzazione di opere per lamitigazione dell’impatto dei lavori e nella rigenerazione urbana dei quartieri che sono e saranno interessati dalla cantierizzazione e dal passaggio dell’infrastruttura. Questi 89 milioni rappresentano solo una prima parte dei fondi in arrivo dal Ministero, investimenti che consentiranno a Genova e al Campasso di guardare al futuro.”

In dettaglio, per realizzare il Progetto, l’area limitrofa alla linea ferroviaria sarà suddivisa in tre segmenti omogenei in relazione alla distanza dei fabbricati dalla più vicina rotaia, definiti in base al principio secondo il quale il disagio abitativo e la variazione di valore permanente delle unità immobiliari hanno un’incidenza progressivamente decrescente con la distanza dalla linea ferroviaria:

– Fascia 1 – distanza fino 10 m dalla rotaia più vicina: per talifabbricati viene previsto l’esproprio, la

demolizione degli edifici anche se solo parzialmente ricadentinella fascia di riqualificazione;

– Fascia 2 – distanza da oltre 10 m e fino a 20 m dalla rotaia più vicina: esproprio e/o indennizzo degli edifici, anche se solo parzialmente ricadenti nella fascia stessa, con conseguente assunzione della proprietà da parte del Comune nel caso di esproprio, che si impegna ai connessi interventi di riqualificazione e rigenerazione degli edifici acquisiti anche con risorse proprie;

– Fascia 3 – distanza da oltre 20 m e fino a 30 m dalla rotaia piùvicina: viene previsto l’indennizzo connesso all’intervento di riqualificazione.

Il Decreto Legge 18 aprile 2019, n. 32 (convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, Legge 14 giugno 2019, n. 55) ha previsto, all’articolo 4, comma 12-septies, che “al fine di consentire il celere riavvio dei lavori del Nodo ferroviario di Genova e assicurare il collegamento dell’ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto storico di Genova, i progetti “Potenziamento infrastrutturale Voltri – Brignole”, “Linea AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi” e “Potenziamento Genova – Campasso” sono unificati in un Progetto unico”. Più precisamente, l’anzidetta norma ha disposto che “Le opere civili degli interventi “Potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole” e “Potenziamento Genova – Campasso” e la relativa impiantistica costituiscono lavori supplementari all’intervento “Linea AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi” ai sensi dell’articolo 89 della direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014” (la “Legge sul Nodo”).


Il Progetto Unico è stato inserito nell’elenco delle opere del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
IL PROGETTO FERROVIARIO “POTENZIAMENTO GENOVA – CAMPASSO” E RELATIVO ITER AUTORIZZATIVO
L’intervento ferroviario prevede il ripristino della funzionalità della linea a doppio binario Bivio Fegino – parco Campasso – ex bivio S.Limbania, di lunghezza pari a ca. 5 km, sfruttando il tracciato della linea esistente oggi dismessa (dal 2010), inclusa la riqualificazione del parco ferroviario del Campasso, che sarà costituito da 8 binari a modulo 750m dedicati esclusivamente al servizio traffico merci.


Il ripristino del collegamento ferroviario rappresenta l’ultimo miglio del corridoio Genova – Rotterdam che attraverso il Terzo Valico dei Giovi consentirà l’accesso al Porto Storico di Genova, implementando il sistema portuale genovese, garantendo peraltro la transizione da gomma a ferro per il trasporto merci che interessa le direttrici nord – sud attraverso il Nodo di Genova.
L’intervento è stato oggetto di studio acustico-vibrazionale, in esito al quale sono stati previsti a progetto i conseguenti interventi di mitigazione acustica (barriere antirumore) e vibrazionale (tappetino antivibrante) conseguenti alla fase di esercizio ferroviario. Inoltre, sono previsti ulteriori misure di mitigazione ed indennizzi conseguenti ai disagi indotti durante la fase di cantierizzazione dalle polveri, rumore e vibrazioni.

Collegamento Bivio Fegino – Campasso – ex bivio S.Limbania
In esito al completamento del progetto definitivo del collegamento ferroviario è stato avviato l’iter autorizzativo in ambito regionale ai sensi del D.Lgs 152/2006 e s.m.i., con richiesta di RFI con nota del 12 novembre 2021 alla Regione Liguria di dare avvio al Procedimento volto al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR).
In particolare in data 5 agosto 2022 in sede di conferenza dei servizi decisoria ai sensi dell’art. 14 ter della legge 241/90, la Regione ha espresso parere favorevole rispetto alla compatibilità ambientale del Progetto Ferroviario, condizionata alla presentazione entro 8 mesi di un progetto di fattibilità tecnico economico esteso almeno fino a 30 metri dalla linea ferroviaria e finalizzato all’ ulteriore mitigazione e compensazione degli impatti, con particolare riferimento a quelli acustici e paesaggistici del Progetto Ferroviario stesso.
Con l’ultima seduta della conferenza dei servizi decisoria del 22 agosto 2022 sono state rilasciate tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla cantierizzazione, realizzazione e all’esercizio del Progetto Ferroviario, decretandone peraltro la pubblica utilità e pertanto apponendo allo stesso il vincolo preordinato all’esproprio.


PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE E RIGENERAZIONE URBANA PER GENOVA
Con riferimento alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre 2021 recante le “Linee di indirizzo sull’azione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) per l’anno 2022′′, il Commissario straordinario e il Ministero delle infrastrutture, d’intesa con il Comune di Genova, la Regione Liguria, RFI, la realizzazione di un Progetto denominato “Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova”, riguardante le aree del Comune di Genova interessate dal Progetto Ferroviario “Potenziamento Genova – Campasso” , finalizzato a garantire una maggiore sostenibilità ambientale, sociale ed economica del Progetto Ferroviario e a realizzare un miglioramento del contesto urbano.
A tal fine, con il Decreto Legge 16 giugno 2022, n. 68 “Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilita’ sostenibile, nonche’ in materia di grandi eventi e per la funzionalita’ del Ministero delle infrastrutture e della mobilita’ sostenibili” convertito con modificazioni dalla L. 5 agosto 2022 n. 108, ai sensi dell’art. 10 commi 5 – septies, 5 – octies, 5 – nonies e 5 – decies, è stato previsto in favore di RFI la spesa di euro 89 Mln per l’avvio del suddetto “Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova” , fermo restando l’attribuzione al Comune di Genova delle funzioni di soggetto attuatore delle relative opere e degli interventi inseriti nel predetto progetto.
Il Comune di Genova è impegnato pertanto a svolgere le funzioni di soggetto attuatore relativamente alla fase progettuale, autorizzativa e attuativa, nonché a reperire anche eventuali ulteriori risorse pubbliche necessarie al completamento degli interventi di Rigenerazione Urbana e dovrà presentare entro il termine di 8 mesi dalla data di pubblicazione del PAUR, come stabilito dalla prescrizione della Regione Liguria in ambito PAUR, una proposta progettuale di interventi al Commissario Straordinario, al quale spetta l’assunzione di ogni relativa determinazione ritenuta necessaria.
Per la definizione del progetto verranno applicati i criteri di sostenibilità ambientale e sociale degli interventi per la riduzione del disagio abitativo derivante dalla prossimità al sedime ferroviario.
Aree di intervento del Progetto di Riqualificazione e Rigenerazione Urbana.

Il Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova, che viene avviato e che integra gli interventi di mitigazione e indennità già previsti nel progetto ferroviario, si articola in due macro- interventi non vincolati tra loro:

  • interventi di riqualificazione urbana e di creazione di spazi verdi a servizio della comunità con conseguente esproprio e demolizione di edifici e riqualificazione delle corrispondenti aree, ivi compresa la creazione di spazi verdi, il cui quadro economico troverà copertura dagli importi messi a disposizione dalla L. 108/2022
  • interventi di rigenerazione urbana, con la previsione di azioni di esproprio degli edifici e/o indennizzi, il cui quadro economico troverà copertura dagli importi messi a disposizione dalla L. 108/2022 e azioni di rigenerazione urbana degli stessi edifici resi liberi, queste ultime anche a carico del Comune di Genova.
    Ai fini della realizzazione del “Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova” l’ambito territoriale limitrofo alla linea ferroviaria sarà suddiviso in tre segmenti omogenei in relazione alla distanza dei fabbricati dalla più vicina rotaia, definiti in base al principio secondo il quale il disagio abitativo e la variazione di valore permanente delle unità immobiliari hanno un’incidenza progressivamente decrescente con la distanza dalla linea ferroviaria:
  • Fascia 1 – distanza fino 10 m dalla rotaia più vicina: per tali fabbricati viene previsto l’esproprio, la demolizione degli edifici anche se solo parzialmente ricadenti nella fascia di riqualificazione;
  • Fascia 2 – distanza da oltre 10 m e fino a 20 m dalla rotaia più vicina: esproprio e/o indennizzo degli edifici, anche se solo parzialmente ricadenti nella fascia stessa, con conseguente assunzione della proprietà da parte del Comune nel caso di esproprio, che si impegna ai connessi interventi di riqualificazione e rigenerazione degli edifici acquisiti anche con risorse proprie;
  • Fascia 3 – distanza da oltre 20 m e fino a 30 m dalla rotaia più vicina: viene previsto l’indennizzo connesso all’intervento di riqualificazione.
    In ogni caso, dalla realizzazione del “Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova”, che dovrà essere tempestivamente avviato ed armonizzato con le tempistiche di conclusione del Progetto Ferroviario, non dovrà risultare pregiudizio né ritardo rispetto alle tempistiche di conclusione del Progetto Ferroviario medesimo.
    Successivamente all’approvazione del “Progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana per Genova” da parte del Commissario, verrà formalizzata una specifica convenzione attuativa tra Comune di Genova, Commissario straordinario e RFI, volta a regolare la progettazione e la realizzazione degli interventi e le modalità di erogazione del contributo individuato dalla richiamata L. 108/2022.

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