Enti Pubblici e Politica regione 

Interventi programmati sospesi al San Martino, Pd e Sansa contro la Regione

Botta e risposta tra opposizione e “Noi Moderati”

Sanità, Valentina Ghio: “Quanto successo al San Martino, con la sospensione per tre mesi degli interventi programmati per mancanza di personale è un fatto gravissimo. La destra sta portando la Sanità ligure al collasso. Serve un piano straordinario per l’assunzione di personale sanitario e una strategia per rafforzare la sanità pubblica a partire dal territorio, per garantire a tutti le cure necessarie”

“Quanto successo al San Martino – il principale ospedale della Liguria – dove sono stati sospesi per tre mesi gli interventi programmati per mancanza di infermieri è un fatto gravissimo che evidenzia come la destra non ha avuto in tutti questi anni, e non h ancora, una strategia per tutelare la sanità pubblica e renderla in grado di rispondere ai reali bisogni dei liguri”, così Valentina Ghio segretaria del Partito Democratico in Liguria e candidata alla Camera nel collegio plurinominale rispetto al caso dell’Ospedale San Martino e al blocco degli interventi programmati per carenza di personale.

“Il metodo della destra di smaltire le liste d’attesa dirottando soldi e persone sul privato ha dimostrato tutta la sua debolezza e inefficacia, rivelandosi solo un sistema che sta portando al collasso e allo smantellamento della Sanità ligure. E quanto accaduto al San Martino ne è la prova”.

“Come Partito Democratico riteniamo invece che sia indispensabile tornare a mettere al centro la Sanità pubblica, bene fondamentale per garantire la giusta qualità della vita a tutti i cittadini. A partire da un intervento straordinario per l’incremento del personale sanitario e dei medici di medicina generale, di cui c’è grandissima carenza. Bisogna rafforzare l’offerta sanitaria pubblica garantendo assistenza sul territorio attraverso l’incremento delle case e degli ospedali di comunità, fino alla realizzazione di un Piano sanitario straordinario per la Salute mentale, per promuovere strumenti di inclusione e garantire servizi più efficienti e in grado di far fronte ai bisogni di tutte le persone”, conclude Ghio.

“Oggi dalla stampa cittadina abbiamo appreso che al San Martino di Genova dalla prossima settimana verranno sospesi gli interventi chirurgici programmati e le liste d’attesa saranno congelate per almeno tre mesi. Sembra un’assurdità, ma succede davvero, e nel principale ospedale della Liguria – spiega il consigliere regionale Ferruccio Sansa -. La misura dell’ospedale si è resa necessaria per dare priorità agli interventi oncologici visto che manca il personale sanitario, soprattutto gli infermieri. Al San Martino, spiegano i dirigenti dell’ospedale, si aspettano anche 50 giorni per operare una persona malata di tumore, quasi due mesi, un’attesa che può fare la differenza tra guarire e non guarire. Tutto perché mancano anestesisti, tecnici di laboratorio e radiologia, ma soprattutto, nel solo San Martino, almeno 230 infermieri”.

Il Policlinico Ospedale San Martino precisa che tutti gli interventi d’emergenza continueranno ad essere svolti, ma saranno quegli interventi programmati come ernia, varici o altre situazioni non urgenti ad essere sospesi. “Questa situazione era nota da tempo in ospedale e anche a chi amministra la Regione – attacca Sansa -. Ma nonostante ciò Toti è riuscito a indire un concorso per infermieri con due anni di ritardo, e a fine agosto non sono ancora state pubblicate le graduatorie”. “Questa difficoltà da parte del San Martino – aggiunge Sansa – favorirà ancora una volta la sanità privata, alla quale, chi potrà, si rivolgerà per effettuare quelle operazioni oggi sospese dal principale ospedale della Liguria”. 

“I cittadini liguri ormai hanno capito in cosa consiste il ‘modello Liguria’ di Toti per la Sanità nella nostra regione – conclude il consigliere regionale – per questo invitiamo tutte le persone stanche di questa gestione della Sanità, ad unirsi a noi nella grande manifestazione, apartitica, che stiamo organizzando a Genova per i primi di ottobre”.

La risposta del gruppo “Noi Moderati”

“Chi attacca oggi politiche votate a ridare centralità ed efficienza ai nostri ospedali è la stessa parte politica che ha prodotto nel corso degli anni privatizzazioni, deaziendalizzazioni come quella di Villa Scassi e Santa Corona, chiusure di pronto soccorso, accumulando un debito sanitario superiore ai 100 milioni di euro, che ancora oggi i cittadini liguri stanno pagando. Un risultato francamente lusinghiero per negatività che siamo certi di non essere in grado di eguagliare, nonostante il difficilissimo periodo”. Così il Gruppo Noi Moderati in Regione si inserisce «nell’ennesima polemica basata su ricostruzioni parziali e non corrette, del centrosinistra in merito alla gestione sanitaria regionale: una strumentalizzazione che va a discapito della cittadinanza, cui si cerca di infondere timori solo per raccogliere consensi, dei medici e degli operatori sanitari che ogni giorno prestano competenze e attenzioni ai pazienti e di chi si è impegnato per trovare soluzioni alle crisi dovute alla pandemia ed a contingenze di cui non ha colpe».

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: