Economia Sindacale 

Baluardo, lavoratore licenziato. Filcams Cgil chiede il reintegro

Magazzino delocalizzato in Toscana e dipendente genovese “tagliato”. Il sindacato: «È inverosimile che, in un’azienda come Synlab Italia, che vanta un fatturato di oltre 300 milioni di euro, più di 35 milioni di analisi effettuate ogni anno, 1,5 milioni di prestazioni poliambulatoriali e imaging all’anno, 1.800 dipendenti, 1.800 liberi professionisti, 170 operatori di logistica, non si riesca a ricollocare un solo lavoratore in una posizione alternativa»

Il Baluardo Spa Gruppo Synlab Italia chiude il magazzino di Campi e licenzia un lavoratore. E’ il risultato di un processo riorganizzativo che vede le attività di Campi trasferite al magazzino di Synlab Med in Toscana.

Prima di essere trasferito a Campi in qualità di magazziniere, il lavoratore in questione svolgeva mansioni di manutentore nella sede storica del Baluardo al Porto Antico. 

La Filcams Cgil si oppone a questo licenziamento e chiede che il lavoratore sia reintegrato. E’ inverosimile che, in una Azienda come Synlab Italia, che vanta un fatturato di oltre 300 milioni di euro, più di 35 milioni di analisi effettuate ogni anno, 1,5 milioni di prestazioni poliambulatoriali e imaging all’anno, 1.800 dipendenti, 1.800 liberi professionisti, 170 operatori di logistica, non si riesca a ricollocare un solo lavoratore in una posizione alternativa.

Nel 2020 solo a Genova si contavano n. 69 dipendenti, numero che è stato implementato tra il 2021 e il 2022 a causa dell’aumento del lavoro portato dall’emergenza sanitaria. Oggi i dipendenti  Synlab operano quasi sempre in straordinario, proprio per far fronte alle nuove esigenze sanitarie e alle richieste di Asl 3.

Per tutte le premesse di cui sopra la Filcams Cgil chiede al Baluardo Spa e al Gruppo Synlab, il ritiro del licenziamento e la ricollocazione del lavoratore ad altra mansione.

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