diritti e sociale 

Il cortometraggio “Giovanni”, contro gli stereotipi di genere, fa incetta di premi

“Giovanni” è ispirato a una storia vera, comparsa sui giornali tempo fa, la storia del piccolo Giovanni Colucci. Questo piccolo grande cortometraggio genovese sta ottenendo ottimi riscontri di pubblico e critica presso Festival nazionali e internazionali

Presso il Festival della cinematografia sociale Tulipani di Seta nera ha vinto il premio “Miglior opera per la TV”; Ludovica Gibelli e Marco di Gerlando sono stati premiati da Laura Bortolozzi di Rai Gold.

Presso il Concorso internazionale Spi Stories di Bologna “Giovanni” ha vinto il secondo premio su oltre 1200 cortometraggi iscritti. “Giovanni” ha vinto la menzione speciale al Festival internazionale “Corti di lunga vita” di Roma che vedeva in veste di presidente di giuria il noto regista PIF ed è stato selezionato al Children’s Care Film Festival di Parigi nonché ai prestigiosi premi Flaiano nella rassegna dedicata ai cortometraggi “Scrittura e immagine” su oltre 3000 candidature.

Recentemente il corto di Gibelli e Di Gerlando è stato richiesto dal California Film Institute nell’ambito del Mill Valley International Film Festival per essere proiettato durante la rassegna. Sempre a luglio, “Giovanni” è stato selezionato presso la decima Mostra Internacional Cinema Educatìu MICE di Valencia ed è tra i dieci finalisti del “Social Film Festival” di Artelesia.

DI COSA PARLA IL CORTOMETRAGGIO?

Giovanni è al parco e gioca col suo bambolotto. Un anziano signore seduto accanto a lui lo osserva contrariato, poi, non riuscendo a trattenersi gli parla di calcio, moto e altre cose… da maschi… Giovanni lo ascolta, ma non sembra troppo interessato, è preso dal suo gioco. E allora l’anziano signore arriva al sodo del suo ragionamento: le bambole sono giochi da femmine. Fin qui niente di eccezionale, anche se oggi le cose sono molto cambiate, c’è ancora chi ha bisogno di tracciare una linea netta per separare l’accettabile dal non accettabile, il consono, dal non consono riferendosi a credenze e valori indubbiamente superati.

Ma la cosa sorprendente è la risposta di Giovanni, che nella sua semplicità suona disarmante. Non la anticipiamo, vale la pena vedere il cortometraggio.

Gli interpreti principali sono il piccolo Alberto Beniscelli e Mauro Pirovano, celebre e talentuoso attore genovese.

La regia è di Ludovica Gibelli e Marco Di Gerlando.

“Giovanni”, una troupe in rosa

«Non siamo femministi, non siamo maschilisti, siamo artisti e l’Arte è di tutti – dicono a Zuccherarte Production -. Però crediamo che sarebbe bello se nel cinema fosse dato maggior spazio alle donne anche in ruoli tradizionalmente (ed erroneamente) ritenuti più adatti ai maschi.. Quindi nello spirito dello statuto della nostra Associazione cerchiamo in tutti i modi di incentivare e agevolare la partecipazione delle nostre allieve ad attività come quelle delle riprese del cortometraggio “Giovanni”»,

“Giovanni” è una produzione Zuccherarte Production, la casa di produzione nata dall’esperienza decennale nel campo del cinema per ragazzi e rappresenta un’esperienza ponte con Zuccherarte associazione che ha collaborato alla realizzazione del progetto. Le riprese sono state un’occasione di fare pratica per gli allievi della Scuola, i quali (soprattutto LE quali, in questo caso) hanno dato un’importante contributo nei vari ruoli tecnici, come per esempio l’audio e le riprese.

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