Facce de Zena 

Scompare Scalfari. Toti: «L’Italia perde un grande giornalista, un innovatore, attento osservatore della realtà»

Era nato a Civitavecchia nel 1924 ed è morto oggi a Roma. Considerato uno dei più grandi giornalisti italiani del XX secolo contribuì, con altri, a fondare il settimanale l’Espresso ed è fondatore del quotidiano la Repubblica. I campi principali dell’analisi di Scalfari erano l’economia e la politica. La sua ispirazione politica è socialista liberale, azionista e radicale. I temi dominanti nei suoi articoli recenti sono la laicità, la questione morale e la filosofia

“Con la scomparsa di Eugenio Scalfari l’Italia perde non solo un grande giornalista, ma un innovatore, un pensatore, un attento osservatore della realtà, della politica, della società e dei suoi mutamenti. Nella sua lunga esistenza Scalfari è stato maestro per generazioni di cronisti, ha attraversato e raccontato, da vero testimone del ‘900, la storia di questo Paese fornendo ai suoi lettori un punto di vista attento e mai banale. Una figura d’eccezione che trascorse gli anni della sua prima formazione proprio in Liguria, a Sanremo, dove fu compagno di classe, negli anni del liceo, del grande Italo Calvino”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo la scomparsa, a Roma, di Eugenio Scalfari.

“Perdiamo oggi una delle più grandi figure della cultura e del giornalismo italiano, ma anche un cittadino emerito della nostra Liguria – aggiunge l’assessore alla Cultura Ilaria Cavo – Al liceo classico Cassini di Sanremo ha potuto formarsi con un compagno di banco e amico d’eccezione come Italo Calvino. La scomparsa di Scalfari lascia un vuoto nella nostra comunità visto l’enorme spessore di questo grande narratore e pensatore”.

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