Genova perde Stefano Sambugaro, il penalista che difendeva i diritti anche oltre le aule di tribunale

Avvocato, ex funzionario di polizia, garante dei detenuti e anima di iniziative dell’avvocatura genovese: si è spento al Policlinico San Martino

È mancato nella notte al Policlinico San Martino, dove era ricoverato da una ventina di giorni, l’avvocato Stefano Sambugaro. Aveva 70 anni ed era una figura molto conosciuta nel mondo forense genovese, non solo per il suo lavoro da penalista, ma anche per l’impegno portato avanti negli anni sul terreno dei diritti, del carcere e della vita associativa dell’avvocatura.

Prima di indossare la toga, Stefano Sambugaro aveva avuto un passato da funzionario di polizia. Poi la scelta della professione forense, con un percorso che lo ha portato a diventare uno dei penalisti più noti della città. È stato a lungo consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Genova e della Camera Penale Ligure, attraversando da protagonista una stagione di importanti processi penali celebrati a Genova.

Tra i procedimenti più significativi ai quali aveva preso parte figurano quello di parte civile contro il serial killer Donato Bilancia, le vicende giudiziarie legate ai clan siciliani presenti a Genova e i processi riguardanti gli ultrà del Genoa. Ma ridurre il suo profilo alle sole aule di giustizia sarebbe parziale, perché Stefano Sambugaro era anche un punto di riferimento in molte iniziative nate attorno alla comunità degli avvocati.
A lui sono legati momenti capaci di unire professione, amicizia e memoria, come la “Festa degli Avvocati”, appuntamento che ogni anno a luglio richiamava colleghi e amici in una discoteca della Riviera, e il memorial calcistico dedicato all’avvocato Piero Franzosa, arrivato alla decima edizione.
Negli ultimi anni il suo nome era stato associato anche a un incarico istituzionale di particolare rilievo. Nel novembre 2022 era stato nominato primo garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Genova, con competenza sulla casa circondariale di Marassi e su quella di Pontedecimo. Un ruolo coerente con un percorso professionale e umano segnato dall’attenzione per le condizioni dei detenuti e per la tutela delle persone ristrette.
Dal 2011 al 2014 Stefano Sambugaro era stato componente dell’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane e fino al 2016 aveva ricoperto il ruolo di referente carcere per la Camera Penale regionale. Un impegno continuativo, portato avanti dentro e fuori le istituzioni forensi, che lo aveva reso una voce riconosciuta sui temi dell’esecuzione penale e dei diritti in carcere.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nell’avvocatura genovese e in quanti, negli anni, lo hanno conosciuto come professionista, collega e promotore instancabile di iniziative capaci di tenere insieme giustizia, socialità e memoria.
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