viabilità 

Traffico a Genova anche per oggi in ostaggio del mancato assorbimento dell’accesso ai traghetti in porto

Genova ha ricostruito un ponte in un anno. Genova da anni non riesce a risolvere il problema del porto che non assorbe i veicoli diretti ai traghetti d’estate e che dai traghetti escono per immettersi in autostrada. Oggi in A7, per l’imbarco, dopo che la viabilità ordinaria si è saturata, si sono accumulati fino a 7 chilometri di coda e stasera, alle 19, si è verificato il fenomeno opposto, con le auto che non riuscivano ad entrare in autostrada e rimanevano in fila dal porto

Basterebbe un po’ di personale in più in porto a controllare documenti e biglietti e nemmeno tanto, ma da anni si sceglie di arrecare un grave disagio alla città che certo non l’aiuta, insieme alle code in autostrada, a costruire un’immagine di città efficiente. Sono in molti, ormai, a scegliere di partire da altri porti pur di non fare la coda qui. Il tutto nel silenzio delle amministrazioni di sinistra e di destra che si sono succedute, che sembrano unite, per una volta, nel comune intento di “non disturbare il manovratore”.

E intanto la città si blocca, l’autostrada si blocca, genovesi e turisti passano ore in auto. Se il crollo del ponte Morandi fosse avvenuto nell’orario delle code quotidiane che paralizza la viabilità ogni santo giorno della bella stagione, se fosse avvenuto quando le code riempivano l’intero vecchio viadotto, i morti sarebbero stati centinaia.

Prepariamoci a un’altra estate imprigionati nel traffico perché nessuno vuole vedere, vuole intervenire, vuole rivendicare il diritto della città di non pagare inutili servitù al porto. Basterebbe poco per risolvere tutto: più varchi aperti e più personale. E invece è passato un altro anno e non è cambiato niente. Si è deciso di non cambiare niente.

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