Oggi a Genova 

Incidente con auto cappottata in via Rosselli, il guidatore denunciato per guida in stato di ebbrezza

È stato un cittadino di passaggio, Umberto Selva, il primo a soccorrere gli occupanti del veicolo, stamattina alle 5: «Sul posto c’erano tante persone, ma nessuno è intervenuto per portare fuori le due ragazze dall’auto, in precario equilibrio, che fumava dal cofano. Due ragazzi mi hanno poi aiutato prendendole quando le ho calate dall’auto»

È la cronaca di un incidente mortale mancato per un soffio quella dell’incidente avvenuto questa mattina verso le 5 di mattina in via Rosselli, nel quartiere di Albaro: un’Audì Q8 ha perso il controllo in curva ed è finita contro alcune auto in sosta che a loro volta hanno abbattuto un muretto e un’inferriata. Due le passeggere in codice arancione al triage dopo essere state soccorse dal 118. Il conducente è stato denunciato dalla Polizia locale per guida in stato di ebbrezza: aveva 1,8 g/L di alcol nel sangue. Una concentrazione che sta nella terza fascia, la più grave, prevista dalla legge. Si ha un bel parlare di sicurezza stradale quando ci sono tanti sinistri causati da persone che guidano ubriache a causarne una buona parte. Stamattina il morto non c’è scappato per puro miracolo: un pedone poteva essere schiacciato dai veicoli, un motociclista di passaggio gettato a terra. Il guidatore aveva un tasso di alcol nel sangue le cui conseguenze sono la compromissione dello stato psicofisico con difficoltà persino a camminare e a stare in piedi.

La testimonianza dell’uomo che ha estratte le ragazze dal veicolo

«L’incidente è avvenuto pochi secondi prima che arrivassi – racconta Umberto Selva -. Ho fermato la mia macchina e ho chiamato la Polizia locale. Anche gli agenti hanno visto che c’ero io su quel mezzo fumante a tirare fuori le passeggere del veicolo. Quando sono arrivato, qualche istante dopo lo schianto, era presente una decina di persone, ma nessuna di queste ha fatto qualcosa per tirare fuori le ragazze dall’auto. Ho fermato il mio veicolo, sono sceso e mi sono arrampicato sul veicolo da dietro. Solo gli airbag anteriori erano esplosi. La ragazza che stava sul sedile posteriore non aveva la cintura. L’altra ha subito minori danni fisici proprio perché la portava. Il guidatore era già sceso, ma non si era preoccupato di aiutare le passeggere. Quando avevo già finito di portare fuori le ragazze e mi apprestavo a scendere ed ero in equilibrio precario sul mezzo, lui ha tentato di salire, rischiando di muovere il veicolo e di farlo cadere e fare precipitare, di conseguenza anche me. Gli ho gridato di scendere. Lui mi ha detto che voleva recuperare l’accendino». Nel frattempo in strada si era formato un capannello di passanti e dalla vicina panetteria era uscito il personale che ha visto tutto il salvataggio. Sono arrivati, poi, l’ambulanza e i Vigili del fuoco che hanno addrizzato il veicolo ribaltato su un fianco.

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