Comunicazione elettorale 

San Benigno, presentato il progetto di rigenerazione del quartiere e la realizzazione della cittadella degli uffici

Comunicazione elettorale a cura del candidato

L’assessore Simonetta Cenci: «San Benigno era in passato un baluardo naturale che separava Genova da Sampierdarena spingendosi dai monti fino alla Lanterna sia, grazie al Monastero che vi sorgeva e dal quale prende il nome, un luogo in cui veniva data ospitalità ai viandanti provenienti dal ponente che vi facevano tappa prima di raggiungere la città. Oggi adiacente alla lanterna e al borgo storico si erge un vero e proprio headquarters, articolato in 6 complessi edilizi dedicati ad uffici, imprenditoria e finanza, insediato su un’area di circa 40mila metri quadri»

Ieri, presso il point elettorale della coalizione per Marco Bucci sindaco, in largo XII Ottobre 61, Simonetta Cenci, assessore comunale all’Urbanistica, ha presentato il progetto di rigenerazione del quartiere di San Benigno e la realizzazione della cittadella degli uffici.

L’obbiettivo dell’amministrazione è ampliare l’area di pertinenza di questo business corner d’eccellenza, arrivando a circa 90mila metri quadri di spazio pubblico di qualità quale vero e proprio oggetto di collegamento tra il centro croceristico e la città storica da un lato e l’ambito di riqualificazione di Sampierdarena dall’altro.
Spiega Cenci: “L’ambito complessivo di tale riqualificazione mira a divenire sia un vero e proprio d’ingresso all’headquarter articolato in nuove piazze pubbliche attrezzate, spazi per meeting ed eventi all’aperto e luoghi fisici che favoriscano l’insediamento di ristoranti e bistrot e sia il volano per un programma di Community Engagement, finalizzato al miglioramento del contesto sociale, culturale e ambientale delle comunità locali in continuità con il PUI di Sampierdarena, un piano articolato e integrato di interventi per il rilancio di tutto il quartiere”.

La strategia è quella di valorizzare il centro direzionale esistente e trasformarlo in un vero e proprio distretto dell’innovazione, in cui si innestino attività economiche focalizzate sull’innovazione. Prosegue Cenci: “E’ stata fatta un’analisi sull’uso degli spazi ed è stato valutato il potenziale perimetro della zona retrostante la rotonda che porta in sopraelevata, contestualizzando attraverso riferimenti progettuali di altre città del mondo che prendessero in esame elementi decorativi e strutturali: facciate, sistemazione a terra e l’utilizzo degli spazi come luoghi di aggregazione. Abbiamo ad esempio guardato Barcellona ed il progetto di trasformazione urbana che prevede lo sviluppo di cica 3,7 milioni di metri quadrati destinata ad ospitare spazi tecnologici per società all’avanguardia, ma non solo anche il Mind Milano Innovation District, la Nuvola Lavazza a Torino il grande intervento di riqualificazione urbana con uffici su 30mila metri quadri, collegati tramite un atrio al museo ricavato nell’edificio degli ex trasformatori. Ma anche il quartiere Jardin de l’Arche di Parigi, il New Town Quarter di Edimburgo”. Tre le fasi del progetto: la prima fase propedeutica alla valorizzazione dei percorsi e degli spazi pubblici che sarà completata da una prima mappatura della proprietà e della servitù con il relativo censimento; la seconda fase propedeutica alla valorizzazione del sotto-elicoidale e alla creazione di nuovi parcheggi e servizi attraverso un accordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Ed infine la terza fase propedeutica alla valorizzazione complessiva dell’ambito, attraverso una collaborazione con i privati in coerenza con la nuova “Green Strategy” e con la logica della Città Giardino per incentivare i privati a predisporre sia giardini pensili sui solai dei parcheggi sia pitturare i silos con apposite “Pitture anti smog”.

Conclusioni finali dell’assessore ai Rapporti con gli investitori Lorenza Rosso, candidata alle prossime amministrative con la Lista Vince Genova Bucci Sindaco, che spiega: “Come tutti gli interventi di rigenerazione urbana sono da gestire in modo efficace ed efficiente, questo in particolare che nasce in una posizione dove sono state attuate grandi trasformazioni del territorio, ad esempio sulla viabilità con la Guido Rossa o il lungomare Canepa. Questa zona dedicata da sempre agli uffici con la torre del World Trade Center va ridisegnata, rendendola accessibile e adatta a tutti generando un nuovo ambiente fruibile sia per chi lavora in zona sia per chi vive in quella parte di città. Mi immagino una rigenerazione completa anche con servizi dedicati alle famiglie con asili e nuovi spazi, frutto del confronto con il territorio e di un’analisi condivisa con il quartiere”.

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