Comunali 2022 

Tra Lega e M5S volano accuse e parole pesanti. I pentastellati minacciano querele, il Carroccio produce meme social

L’oggetto del contendere è la presenza di Fabio Ceraudo, consigliere comunale ricandidato del M5S, alla manifestazione contro un’iniziativa elettorale della Lega al Circolo Cap

Rispondendo a una domanda sulla presenza di Fabio Ceraudo, consigliere comunale ricandidato del M5S, alla manifestazione contro un’iniziativa elettorale della Lega al Circolo Cap, l’ex premier e leader del partito Giuseppe Conte ha detto: «Il nostro consigliere ha già dichiarato che era lì con i lavoratori ma non ha partecipato ad alcuna manifestazione violenta. Non mi risulta che ci sia stata un’aggressione. Ovviamente noi condanniamo qualsiasi forma di aggressione e qualsiasi forma di violenza».

«L’ex premier Conte quando viene a Genova ha sempre le idee confuse – commenta in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi, vice ministro alle Infrastrutture nel Governo Conte I e segretario Lega in Liguria -. Ringraziamo il governo Conte I, quello che bloccava gli sbarchi e faceva il Modello Genova. Oggi invece Conte a Genova fa da vassallo a Letta e si allea con quelli che hanno votato contro tutto quello che il suo governo aveva promosso. Decida una volta per tutte da che parte stare perché la Lega il Modello Genova lo vuole applicare ovunque. Il vero problema del M5s è che molto spesso i suoi rappresentanti non prendono posizione e si defilano. Per esempio mettendo la testa sotto la sabbia fino a negare che facinorosi, ieri, al Circolo Cap, hanno calpestato la Costituzione non permettendo lo svolgimento di un regolare comizio elettorale. Da un ex presidente del Consiglio ci aspetteremmo maggiore considerazione per la nostra democrazia».

Il M5S risponde minacciando querele e parla di «canovaccio di frottole» che «da ieri la Lega sta cercando di far passare in merito ai fatti del Circolo Cap. Continuare ad affermare che il nostro consigliere Ceraudo si è adoperato per disturbare un evento del Carroccio è falso. E un video, che volentieri diffondiamo per smontare le balle propinate, può chiaramente comprovare quanto dichiariamo. Viene il sospetto che la Lega sia disperata, se deve ricorrere persino alla diffamazione degli avversari».

Il link del video nella mail inviata dal M5S ai media, curiosamente, non si può scaricare senza un’ un’autorizzazione per effettuare il download. L’abbiamo chiesta, ma non ci è ancora stata inviata. Ve lo mostreremo, quindi, se e quando ci sarà concesso di scaricarlo e ricaricarlo qui. Certo che è un modo assai strano per comunicare: inviare comunicati ai media con un video di cui si parla nel comunicato stesso, ma senza consentire il download. Sfugge la ratio.

Aggiornamento 2 giugno: stamattina ci è finalmente giunto il video, che pubblichiamo qui sotto.

Prosegue il comunicato: «Al contrario di quello che afferma la Lega, nel video si vede il nostro consigliere, al Cap in veste di sindacalista, peraltro, subire le invettive dei leghisti che, con tanto di microfono, lo hanno indicato mentre era fermo dalla parte opposta della strada. Da solo. Un’aggressione verbale in piena regola. Fortunatamente, le bugie hanno le gambe corte e questa volta quelli del Carroccio l’hanno detta grossa. A fronte di quanto dichiarato dalla Lega, il Gruppo 5 Stelle Genova valuterà se adire le vie legali: la diffamazione è reato».

Intanto sulle bacheche social del leader della lega Matteo Salvini e di Edoardo Rixi sono stati pubblicati diversi video e meme politici sulla serata di ieri.

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