Oggi a Genova 

Toti: «Falso allarme il caso del vaiolo delle scimmie. Avviate le procedure per eventuali casi futuri»

«È una malattia che non comporta particolari rischi, ma siamo di fronte a fenomeni che nemmeno minimamente sono paragonabili alle cose che abbiamo vissuto per il covid negli ultimi due anni»

Secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive, non è, però, escluso che la ragazza ricoverata possa positivizzarsi nei prossimi giorni. «Io faccio il clinico – ha detto – e se non è vaiolo delle scimmie non saprei proprio dire cosa sia. Saranno inviati ulteriori campioni all’istituto nazionale di riferimenti che è lo Spallanzani»
Bassetti ha aggiunto che il vaiolo delle scimmie è una «Malattia si autolimita e non ha generalmente bisogno di alcuna terapia», ma per i casi più gravi esistono cure di riferimento. Per questi motivi non è minimamente paragonabile al Covid.

“Il laboratorio del San Martino ha comunicato ad Alisa che il test sulla ragazza rientrata dalle Canarie, e con una malattia che poteva essere ricondotta al vaiolo delle scimmie, è risultato negativo, anche se permane un periodo di osservazione. Regione Liguria ha in ogni caso attivato tutti i protocolli per affrontare il caso e per uniformarsi con una procedura standard di gestione”. Così il presidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Giovanni Toti in merito al primo presunto caso di vaiolo delle scimmie in Liguria.
“Con la riunione dei dipartimenti interaziendali delle malattie infettive e dei servizi – ha spiegato il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi – è stato attivato il protocollo operativo che consente di effettuare diagnosi tempestive, utilizzando il laboratorio di riferimento per eseguire il test molecolare che ha caratteristiche analoghe a quelle della struttura nazionale dello Spallanzani di Roma. Per la gestione dei contatti stretti, come da protocollo nazionale, è previsto un sistema di sorveglianza della durata di tre settimane, anche se ci troviamo di fronte ad una malattia a trasmissione diretta, quindi che alle nostre latitudini si diffonde attraverso contatti stretti tra umani. Siamo di fronte ad una malattia molto diversa rispetto al Covid, con i cluster che tendono a autoeliminarsi”.
“Il test come detto è risultato ad un primo esame negativo – ha spiegato il responsabile del Dipartimento interaziendale regionale di Malattie Infettive e direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino Matteo Bassetti –. Si tratta di una ragazza di 22 anni rientrata dalle Canarie con lesioni assolutamente compatibili dal punto di vista clinico con quello del vaiolo delle scimmie. Il caso resta comunque sospetto e manderemo i campioni all’istituto di riferimento, l’Ospedale Spallanzani. In ogni caso la macchina organizzativa messa in moto da Alisa perché ha funzionato, perchè su modello Covid i casi non verranno centralizzati ma gestiti dai reparti di Malattie Infettive”.

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