Economia Industria 

Giorgetti, Ilva: «Il contratto tra Governo e Mittal sarà rinnovato». Ma resta il nodo della confisca di Taranto

Il Ministro: «Il governo ritiene strategica la siderurgia nazionale per cui servono investimenti e serve aumentare la produzione dell’acciaio in Italia». Il segretario Fiom Cgil Bonazzi: «Servono investimenti su Genova, che ora non ci sono. Bisogna che nei prossimi mesi qualcosa accada altrimenti questo impianto non ha prospettive. Serve che il Governo dica che l’acciaio è strategico e il sito di Genova è strategico»

La prossima settimana saranno definite le modalità con cui prosegue l’attività delle Acciaierie d’Italia. Lo ha detto oggi, a Genova, il ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti al termine di un incontro in Regione a cui hanno partecipato anche i sindacati che questa mattina hanno protestato per l’esclusione da un convegno al Palazzo della Borsa a cui ha partecipato proprio il ministro. «Il governo ritiene strategica la siderurgia nazionale per cui servono investimenti e serve aumentare la produzione dell’acciaio in Italia» ha spiegato ricordando, però, situazione giudiziaria dello stabilimento di Taranto, confiscato dalla magistratura. Questo rende praticamente impossibile investimenti privati nell’azienda.

Giorgetti ha annunciato che il contratto tra governo e Mittal verrà prorogato, anche se con alcune modifiche dettate dalle contingenze. «La salita di Invitalia al 60% è una delle questioni che abbiamo giudicato irrinunciabili – ha detto Giorgetti – naturalmente, bisogna definire il quadro sia in termini ambientali sia giuridici».

Stefano Bonazzi, segretario generale Fiom Cgil, al termine dell’incontro parla di «perplessità» per la «mancanza di investimenti su Genova».

«Servono investimenti su Genova, che ora non ci sono – afferma Bonazzi -, Bisogna che nei prossimi mesi qualcosa accada altrimenti questo impianto non ha prospettive. Serve che il Governo dica che l’acciaio è strategico e il sito di Genova è strategico».

Sotto: le dichiarazioni del segretario generale Fiom Cgil

«Con la presenza di oggi a Genova del Ministro Giorgetti, abbiamo subito colto l’occasione  per avere un incontro con lui in Regione. Abbiamo fatto presente al Ministro la drammatica situazione dello stabilimento genovese, in particolar modo della sicurezza e della progressiva paralisi lavorativa dovuta al calo continuo di produzione e vendita, in un momento dove la domanda è in continua crescita, abbiamo evidenziato che quello che sta succedendo è assurdo e ingiustificabile, la Siderurgia è strategica per il nostro paese, privo di materie prime importanti e il Governo deve mettere le attenzioni necessarie per dare continuità produttiva ed occupazionale, con investimenti necessari e attesi da troppo tempo, oggi lo Stato è azionista e vogliamo che venga presa una posizione chiara.  Il Ministro preso atto delle nostre segnalazioni, ci ha comunicato che il Governo sta lavorando per una proroga del contratto di affitto di Acciaierie Italia in scadenza il 31 maggio. In quella sede il Ministro ha promesso che cercherà di mettere in atto gli strumenti per vigilare sul corretto andamento di Acciaierie Italia, strumenti anche finanziari tramite lo sblocco di un importante prestito da parte di una Banca italiana» spiegano in una nota il segretario generale FIM Cisl Liguria Christian Venzano e il coordinatore RSU di Acciaierie d’Italia Nicola Appice.

In copertina: foto di Carlo Alberto Alessi

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: