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Muore De Mita, ex presidente del consiglio e segretario della Dc

È stato anche presidente della Democrazia Cristiana e ora era sindaco di Nusco. Aveva 94 anni

Ciriaco De Mita è morto stamattina in una casa di cura dove era ricoverato per un periodo di riabilitazione a seguito di un’intervento conseguenze alla frattura del femore per una caduta.

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e la Giunta regionale esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa dell’ex Presidente del Consiglio e leader della Dc Ciriaco De Mita.

«Con Ciriaco De Mita – commenta Toti – se ne va un grande protagonista della politica italiana. Un uomo che ha dedicato tutta la vita all’impegno politico e alle Istituzioni, offrendo per lungo tempo competenza ed esperienza nelle alterne vicende che hanno segnato la storia del nostro paese, soprattutto quelle del Mezzogiorno, sua terra d’origine. Le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutta la comunità di Nusco»

De Mita era nato proprio a Nusco nel 1928. È stato presidente del Consiglio dei ministri dal 1988 al 1989, più volte ministro e sindaco di Nusco a partire dal 26 maggio 2014.

Aveva raggiunto l’apice del potere politico negli anni ottanta, quando fu presidente del Consiglio dei ministri in un governo formato dalla coalizione del Pentapartito (DC-PSI-PRI-PSDI-PLI) che cadde nel maggio del 1989, a causa di una crisi di governo cagionata dal leader socialista Bettino Craxi (suo principale alleato-rivale). È stato inoltre segretario nazionale dal 1982 al 1989 e poi presidente della Democrazia Cristiana dal 1989 al 1992, nonché quattro volte ministro. Deputato dal 1963 al 1994 e dal 1996 al 2008 ed europarlamentare dal 1999 al 2004 e dal 2009 al 2014, dopo la DC ha fatto parte del Partito Popolare Italiano e della Margherita e dal 2008 al 2017 dell’Unione di Centro.

Aveva inizialmente aderito al progetto del Partito Democratico. Non ricandidato alle elezioni politiche del 2008 per via dello statuto del PD, che puntava ad un rinnovo della classe politica, aveva aderito all’Unione di Centro. Ultimo importante incarico ricoperto è stato quello di presidente della seconda Bicamerale per le riforme costituzionali tra il 1992 e il 1993.

Fu soprannominato criticamente il padrino della DC e l’uomo del doppio incarico (segretario della DC e Presidente del Consiglio). Tra i principali esponenti della cosiddetta Prima Repubblica, ha avuto indirettamente una forte influenza su tutta la vita politica degli anni successivi. Difatti a De Mita si deve la nomina di Romano Prodi come suo consigliere economico e poi presidente dell’IRI, dando inizio alla sua carriera politica; infine sempre a De Mita si deve l’impegno in politica di Sergio Mattarella nelle file della sinistra Democristiana.

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