Oggi a Genova 

La SP7 chiude a bici, scooter e moto per i danni dei camion della Tav. Limite di 30 km/h per le auto

I residenti della zona, che già devono fare i conti con la quarta frana in un anno che chiude la SS35, sono infuriati. Chiude proprio ai mezzi che non possono passare in autostrada l’unica strada alternativa tra Borgo Fornari e Ronco Scrivia. L’ordinanza della Città Metropolitana parla di problemi di sicurezza stradale a causa del passaggio dei pesanti mezzi diretti al cantiere del Terzo Valico. Da quella strada, con la chiusura della Statale, dovrebbe passare anche il Giro dell’Appennino

Un’ordinanza della Città metropolitana chiude la strada provinciale 7 della castagnola a velocipedi, ciclomotori e motocicli lungo l’intero percorso, La strada è nel comune di Ronco Scrivia ed è fortemente danneggiata, come recitò l’ordinanza, «dal frequente passaggio di mezzi pesanti che operano nel cantiere del Terzo valico dei Giovi». La stessa ordinanza fissa per autoveicoli e autocarri il limite massimo di velocità di 30 km/h.

Le misure sono scattate il 18 maggio e saranno in vigore «fino al termine dei lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza in fase di attivazione».
Allibiti i residenti della zona, che già devono fare i conti con la chiusura della SS35 almeno fino al 10 luglio. La strada viene usata come collegamento alternativo tra Ronco Scrivia e la frazione di Borgo Fornari attraverso Vallecalda, Banchetta e Cipollina.

La frana sulla SS35, avvenuta a gennaio, è la quarta frana nel giro di un anno. La prima, il 23 gennaio del 2021, aveva fatto scattare la chiusura della strada. La seconda era avvenuta in località Borgo Fornari-Pieve, nel comune di Ronco Scrivia, nelle prime settimane di febbraio e la Statale era stata riaperta il giorno 18 dello stesso mese. Un’altra frana si era verificata a ottobre al km 26,750, a Ronco Scrivia, e la strada era stata anche in quel caso chiusa in entrambe le direzioni di marcia.

Con la Provinciale 7, veniva aggirato, anche se con un percorso più lungo e scomodo, il blocco senza passare in autostrada ed era l’unica via per tutti quei mezzi (bici, scooter e motocicli di cilindrata più bassa) che in autostrada non possono entrare.

Sul piede di guerra sono i comuni di Ronco e Fraconalto (in provincia di Alessandria), che non sarebbero stati preventivamente avvertiti.
In ballo c’è anche il Giro dell’Appennino che verrà presentato lunedì. La Provinciale 7 sarebbe stata alternativa alla chiusura della SS35 anche per la corsa ciclistica. Che succederebbe se non fosse pronta in tempo? La SS35 potrebbe essere riaperta in anticipo, ma solo a senso unico alternato per un lungo periodo e il passaggio sulla Statale era già stato escluso.
Intanto il Comitato Frana Ronco, composto da cittadini della zona esasperati, parteciperà martedì, col presidente Stefano Molinari, a un incontro con Regione, Anni e Anas. Tra le domande che i cittadini si pongono, anche il motivo per cui la Provinciale 7 non sia stata manutenuta prima che diventasse un pericolo per la circolazione e perché la cittadinanza debba subire disagi ormai insopportabili a causa del viavai dei maxi autotreni della Tav che secondo l’ordinanza della Città Metropolitana sarebbero i responsabili del degrado.

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