Oggi a Genova 

Rapina durante l’Adunata degli Alpini, preso anche il quarto minorenne: è accusato di aver colpito la vittima al volto

Il 17enne era ricercato dopo l’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla procura per i minorenni. È stato fermato ai Giardini Melis durante un controllo della polizia di Stato e trasferito nell’Istituto penale per i minorenni di Torino

È stato arrestato anche il quarto minorenne ritenuto dagli investigatori presunto responsabile della rapina avvenuta il 9 maggio in vico Vegetti, durante l’Adunata nazionale degli Alpini. La polizia di Stato ha eseguito nei confronti di un 17enne un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dalla procura per i minorenni di Genova ed emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni. Le accuse sono rapina aggravata e lesioni aggravate.

Il giovane è stato rintracciato nella notte da una pattuglia del commissariato di Cornigliano durante un controllo del territorio ai Giardini Melis. Gli agenti hanno fermato un gruppo di ragazzi che si trovavano nell’area e, al momento dell’identificazione, è emersa a carico del 17enne la nota di ricerca collegata all’indagine sulla rapina di vico Vegetti.

Secondo la ricostruzione della polizia di Stato, la vittima era stata aggredita e derubata da quattro giovani durante le giornate dell’Adunata nazionale degli Alpini. Proprio il minorenne arrestato nella notte sarebbe, secondo l’accusa, quello che avrebbe colpito la persona rapinata al volto, provocandole una frattura alla mascella. Gli altri tre presunti autori erano già stati individuati e fermati dagli investigatori della squadra mobile.

Il 17enne, invece, era riuscito a far perdere le proprie tracce. Sabato scorso, approfittando di un controllo medico all’ospedale Galliera, si sarebbe allontanato volontariamente e non avrebbe fatto ritorno nella comunità alla quale era stato affidato. Da quel momento era ricercato fino al controllo eseguito ai Giardini Melis, che ha consentito agli agenti di bloccarlo.

Dopo l’arresto, il minorenne è stato accompagnato all’Istituto penale per i minorenni di Torino, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La sua posizione è ora anche al vaglio della divisione anticrimine per le eventuali misure di prevenzione previste dalla normativa.


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