Autostrade per l’Italia venduta a Cassa Depositi e Prestiti per 8,2 miliardi di euro. Possetti: «Un pugno nello stomaco»
La presidente del Comitato Vittime Ponte Morandi: «Uno smacco al nostro dolore, uno schiaffo agli italiani onesti. Nessuno in questo paese vuole cambiare, molti sperano che cali l’oblio, noi non possiamo permetterlo»

«Con il perfezionamento della vendita di Aspi a CDP, Blackstone e Macquarie si chiude purtroppo una delle pagine più scandalose della nostra storia – dichiara, in una nota, Egle Possetti, presidente del Comitato Vittime Ponte Morandi -. Gli azionisti di ASPI passano al ritiro, con i sorrisi smaglianti e la loro valigia colma dei soldi degli italiani. Tanti cittadini forse non sanno che questi oltre 8 miliardi sono solo un piccolo acconto di tutti i fondi che dovremo sborsare, infatti le infrastrutture di cui lo stato riprende il controllo maggioritario sono malate gravi, che necessitano di investimenti cospicui, se qualcuno non se ne fosse accorto sono al collasso, nonostante i molti “cantieri”. A nulla è servita la nostra indignazione, a nulla è servita l’indignazione di alcuni parlamentari, cittadini, tecnici, questa vendita è stata perfezionata. Non sono stati sufficienti 43 morti per rendere questa vicenda un reale punto di svolta, per poter dare un senso al dolore, per dare “paga” a chi non ha mai tenuto conto delle priorità, invece nulla. Su questa partita economica siamo certi che il giudizio della storia sarà implacabile, per ora vediamo solo il tentativo di annebbiare la verità, vediamo solo uscire a testa alta con sorriso sornione gli azionisti il cui unico intento in questi anni è stato avere utili, tanti utili, vediamo restare indifferenti coloro che avrebbero potuto cambiare le cose e ci sentiamo sprofondare ancora più nel fango. Ancora una volta un pugno allo stomaco alle nostre famiglie, uno smacco al nostro dolore, uno schiaffo agli italiani onesti. Nessuno in questo paese vuole cambiare, molti sperano che cali l’oblio, noi non possiamo permetterlo».
Autostrade per l’Italia informa che è stata finalizzata ieri l’acquisizione dell’88,06% del capitale sociale della Società detenuto da Atlantia S.p.A. da parte di Holding Reti Autostradali S.p.A. (HRA) veicolo di investimento partecipato da CDP Equity (51%), Blackstone Infrastructure Partners (24,5%) e dai fondi gestiti da Macquarie Asset Management (24,5%).
Il perfezionamento dell’operazione – come approvato dalle Assemblee degli obbligazionisti a novembre 2021 – rende efficace il rilascio, per alcune serie di obbligazioni che ne beneficiavano e per il debito verso la Banca Europea degli Investimenti, della garanzia prestata da Atlantia, e parimenti rende efficace le modifiche di alcune condizioni dei prestiti obbligazionari in scadenza nel 2022, 2024 e 2025.
Elisabetta Oliveri è la nuova presidente di Autostrade per l’Italia mentre Roberto Tomasi è stato confermato amministratore delegato. Stephane Brimont è il vice presidente.
Sono 14 i consiglieri di amministrazione: Elisabetta Oliveri, Roberto Tomasi, Massimo Romano, Francesca Pace, Roberta Battaglia, Fabio Massoli, Andrea Valeri, Jonathan Grant Kelly, Sergio Buoncristiano, Stephane Brimont, Robert Edward William Desmond Watt, Fulvio Conti e, dalle liste presentate dai soci di minoranza, Christoph Holzer e Hongcheng Li.
CDP Equity
CDP Equity è una holding di investimenti controllata da Cassa Depositi e Prestiti, che ha l’obiettivo di perseguire la strategia di investimento in equity del Gruppo, direttamente, attraverso investimenti in società italiane di interesse strategico nazionale e in grado di generare valore nel lungo periodo, e indirettamente, attraverso società di gestione del risparmio che investono in diversi settori dell’economia italiana.
Blackstone Group International Partners L.L.P
Blackstone è una delle società d’investimento leader nel mondo. Cerchiamo di creare un impatto economico positivo e valore a lungo termine per i nostri investitori, le società in cui investiamo e le comunità in cui operiamo. Lo facciamo grazie a persone straordinarie e capitali flessibili che aiutano le società a risolvere i problemi.
Gestiamo 915 miliardi di dollari di beni, fra cui veicoli d’investimento che si concentrano su capitali privati, proprietà immobiliari, debito e capitali pubblici, scienze della vita, capitali di crescita, opportunistici, credito non-investment grade, consistenze patrimoniali e fondi secondari, il tutto su scala mondiale.
Macquarie Asset Management
Macquarie Asset Management è un asset manager globale che mira a fornire un impatto positivo per tutti. Con la fiducia di istituzioni, fondi pensione, governi e investitori privati nella gestione di oltre 479 miliardi di euro di asset a livello globale, offriamo accesso a competenze specialistiche di investimento in una serie di settori, tra cui infrastrutture e fonti rinnovabili, immobiliare, agricoltura e asset naturali, finanza patrimoniale, credito privato, azioni, reddito fisso e soluzioni multi-asset. Macquarie Asset Management è parte di Macquarie Group, un Gruppo finanziario diversificato che fornisce ai clienti soluzioni di gestione patrimoniale, finanziaria, bancaria, di consulenza, di rischio e di capitale attraverso il debito, l’equity e le materie prime. Fondata nel 1969, Macquarie impiega più di 17.000 persone in 33 mercati ed è quotata all’Australian Securities Exchange (dati al 31 dicembre 2021).


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