Fanno razzia di lentisco in area protetta per venderlo, sanzioni per 4mila euro

I Carabinieri Forestali li hanno colti in flagrante. Avevano tagliato ben 2mila cimali con l’intenzione di venderlo come fronde per fini ornamentali. Controlli partiti grazie a una segnalazione del WWF

A seguito dei controlli effettuati da Carabinieri Forestali di Savona in questo periodo di festività i militari della Stazione CC Forestale di Calice Ligure hanno individuato i responsabili del taglio abusivo di una ingente quantità di cimali di lentisco.

Non è la prima volta che i militari della forestale, durante i periodi delle festività di aprile, individuano soggetti che illecitamente tagliano, nelle zone di protezione speciale, arbusti da immettere in commercio, come fronde da utilizzare a fini ornamentali. 

I Carabinieri forestali di Calice Ligure, infatti, anche negli anni passati hanno effettuato controlli per prevenire questa attività che danneggia vaste aree di macchia mediterranea.  

Ed anche questa volta, grazie a controlli mirati e alla segnalazione da parte delle Guardie del WWF Italia di Savona, sono state individuate due persone, residenti in atra provincia della Liguria  che, nella ZSC “Capo Noli-Finalese”, in Comune di Finale Ligure, dopo aver tagliato gli arbusti nell’area protetta, erano intenti a caricare i fasci di arbusti in un furgone. Gli oltre 2000 cimali di lentisco (Pistacia lentiscus, L.) sono stati sequestrati amministrativamente ed ai due responsabili sono state irrogate diverse sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre i 4.000 Euro.

Il comportamento, tenuto dai due soggetti, è totalmente in contrasto con il Regolamento Regionale n. 1/1999 e della Legge Regionale  4/1999, che regolamenta il taglio delle specie arboree ed arbustive anche nelle aree protette della nostra Provincia, in mancanza delle dovute autorizzazioni.  

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