25 Aprile, i contestatori, col megafono, disturbano la celebrazione ufficiale coprendo la voce di Flick

Oltre alle prevedibili contestazioni al Sindaco e al presidente della Regione, alcune persone nell’area della piazza (dove si concentravano i seguaci del candidato sindaco Crucioli che si pone in alternativa a Bucci e a Dello Strologo) hanno disturbato tutta la celebrazione ufficiale gridando al megafono anche quanto detto dall’oratore ufficiale, il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick

Il corteo è stato unito, nonostante le polemiche dei giorni scorsi, forse per rispettare il momento e rimandare il confronto al termine del momento solenne, ma a fischiare non solo Toti e Bucci, ma persino l’oratore ufficiale Giovanni Maria Flick, sono stati i portatori delle istanze no vax. E dopo le urla nelle piazze contro i vaccini, dopo i disagi inflitti ai cittadini con i continui cortei del sabato pomeriggio, dopo aver seminato per mesi teorie contrarie a quelle scientifiche, oggi i no vax hanno fatto violenza alla cerimonia commemorativa del 25 Aprile.

Di fatto, la cerimonia ufficiale – nonostante la tregua di rispetto per il momento tra centrosinistra e centrodestra – è stata usata come occasione di campagna elettorale da coloro che sventolavano le bandiere dello schieramento del candidato sindaco Crucioli e gridavano al megafono disturbando tutti coloro che si erano riuniti in piazza Matteotti per ascoltare Marco Bucci, Giovanni Toti o anche solo il Presidente emerito della Corte Costituzionale, al grido di “Vergogna, vergogna”. Più che una contestazione, è stata una vera e propria azione di campagna elettorale che non ha avuto alcun rispetto per il momento solenne.

Le uniche bandiere di partito presente erano proprio quelle del partito che sostiene Crucioli. Sono state rilasciate dichiarazioni politiche anche durante l’esecuzione dell’inno d’Italia da parte della Filarmonica Sestrese.

Una delle persone che si erano infiltrate nel corteo istituzionale di questa mattina con lo scopo di disturbarlo, al contrario degli altri non si è allontanato quando gli è stato chiesto e ha continuato a disturbare. Quindi ha rifiutato di farsi identificare dagli agenti della Digos. È stata chiamata una volante, ma l’intervento dei poliziotti in divisa intervento non è, poi, stato necessario.

«Siamo qui oggi a festeggiare la pace ma soprattutto festeggiamo la pace, come hanno ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la senatrice Liliana Segre, di chi non ha chinato la testa, di chi ha combattuto e di chi è morto per regalarci la libertà. Chi oggi pensa di risolvere con qualche fischio il suo disappunto per la strenua difesa dell’Ucraina contro l’invasore penso che non abbia compreso fino in fondo il significato della giornata di oggi. In questa piazza ci devono stare anche pensieri diversi ma è proprio questo che festeggiamo oggi, quella libertà per cui sono morti i nostri genitori e i nostri nonni». Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in occasione delle celebrazioni in piazza Matteotti per la Festa della Liberazione alla presenza anche dell’assessore alla Politiche Sociali Ilaria Cavo: «Se siamo qui a festeggiare insieme – ha aggiunto il presidente Toti -, lo dobbiamo anche a chi è sceso in piazza ascoltando le parole lette alla radio da Sandro Pertini che leggeva un comunicato in cui si chiedeva ai cittadini di riscattare il proprio onore liberandosi con le proprie forze. Credo che questo sia lo spirito con cui dobbiamo affrontare oggi la nostra giornata. W il 25 aprile, W la Repubblica. W l’Italia».

«Il 25 aprile è una festa di pace, libertà e unità ha detto Bucci -. È stato un piacere poter ritornare a celebrare la Liberazione in piazza insieme a migliaia di genovesi. A distanza di 77 anni, abbiamo ricordato quella pagina importante ed esaltante della nostra storia, in cui Genova ebbe un ruolo determinante in Italia e fu di esempio per tutto il Paese e per l’Europa. Ricordiamo chi è caduto per la libertà, per la giustizia e per la democrazia, valori fondamentali che non dobbiamo mai dimenticare».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: