Fai, da sabato a lunedì iniziative a casa Carbone e all’Abbazia di San Sruttuoso di Camogli
Pasqua e Pasquetta nei beni del Fai. Ecco quelli della città metropolitana di Genova, ma ce ne sono anche molti altri nelle altre province, nelle regioni vicine e in tutta Italia

Iniziative all’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli, la Casa Carbone a Lavagna,
Picnic in giardini monumentali e parchi storici accompagnati da cestini con prodotti locali primaverili, giochi campestri e “caccia alle uova”, speciali visite, passeggiate ed escursioni guidate: sono queste le proposte del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano per Pasqua e Pasquetta 2022 in alcuni suoi Beni, da nord a sud della Penisola. Un’occasione per trascorrere le giornate di festa all’aria aperta, a contatto con la natura e con l’arte, alla scoperta di luoghi unici che rendono speciali i momenti di svago.
A Casa Carbone, Lavagna (GE), in concomitanza con la Pasqua, si festeggerà il 35° anniversario della donazione del Bene al FAI da parte di Emanuele e Siria Carbone. Sabato 16 e domenica 17 aprile saranno in programma visite speciali per conoscere la storia della famiglia, mentre a Pasquetta è prevista l’apertura eccezionale dalle ore 10 alle 18 con possibilità di visite libere o guidate. Biglietto di ingresso con visita guidata: intero €9; iscritti FAI €4; ridotto residenti Lavagna € 6,50; ridotto 6-18 anni € 6,50; studenti fino a 25 anni €7; famiglia (2 adulti e figli 6-18 anni) € 24,50; bambini fino a 5 anni gratuito. Per chi desiderasse unire alla conoscenza del Bene un itinerario nel circondario, l’associazione Le Pietre Parlanti di Lavagna accompagnerà il pubblico Alla scoperta dell’oro blu nella Valle dei Berissi: camminando tra paesaggi terrazzati tipicamente liguri, si scopriranno luoghi ricchi di storia legati all’ingegnoso sfruttamento dell’acqua da parte dell’uomo nei secoli (partenza alle ore 10 da Casa Carbone; pranzo al sacco sulla via Basso Marina alle 12.30; rientro a Casa Carbone alle 14.30 e visita guidata alle 14.45. Per i più piccoli: laboratorio Colora i sassi a cura dell’associazione Le Pietre Parlanti. Costo percorso con visita guidata a Casa Carbone: intero €15; iscritti FAI: €10; ridotto residenti Comune di Lavagna €10; ridotto 6-18 anni €10; studenti fino a 25 anni €12; famiglia (2 adulti e figli 6-18 anni) €40; bambini fino a 5 anni gratuito.
Una casa di famiglia perfettamente integra, come sospesa nel tempo, esemplare riflesso della vita, del gusto dell’abitare e degli interessi di una tipica famiglia borghese di fine Ottocento
Lasciata in eredità al FAI da Emanuele e Siria Carbone, nel 1987
Abitata fino alla fine del secolo scorso, Casa Carbone offre un fedele documento della dimensione prettamente domestica del vivere borghese tra Otto e Novecento, dove una sobria e colta eleganza non oltrepassa mai la misura di una moderata discrezione. La visita si snoda attorno al Salone centrale, unica vera sala di rappresentanza della casa e fulcro della breve sequenza di camere e stanze di piccole proporzioni, confortevoli, accoglienti e gradevolmente arredate con mobili e suppellettili che rispecchiano il gusto per la rivisitazione degli stili del passato in voga in epoca eclettica. Un ciclo di tempere di fine XIX secolo orna invece i soffitti con figure e temi celebrativi tipicamente liguri; anche i coevi pavimenti rispecchiano la tradizione ornamentale rivierasca, con vivaci mosaici e motivi geometrici e floreali.
Tempere, mosaici e dipinti (per lo più di area genovese tra XVI e XVIII secolo) compongono un’importante cornice per il ricco e abbondante arredo, vero cuore pulsante dell’abitazione, il cui fascino risiede non tanto nei particolari di un buon quadro o nell’alta qualità di una porcellana, bensì nella resa armonica dell’insieme dei molteplici elementi, nell’eterogeneo accumulo e nella stratificazione degli oggetti, famigliare specchio di un’unica volontà superiore, quella del gusto e della personalità dei padroni di casa. Casa Carbone si presta quindi a un’operazione di ricerca di un passato comune, fatto non tanto di singoli capolavori, quanto di una quotidiana storia del gusto, di un domestico senso per un’epoca culturalmente degna di essere custodita e tramandata.
Proposte interessanti anche quelle all’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE). Sabato 16 aprile l’appuntamento è con due visite speciali. Alle ore 13 Ti racconto l’abbazia, visita guidata dedicata alla conoscenza dell’insediamento di San Fruttuoso attraverso diversi punti di vista: la storia, l’ambiente, la cultura materiale e i restauri. Nel corso della visita saranno affrontati temi interessanti, dall’evoluzione storica e architettonica dell’Abbazia fino alla vita e alle attività tradizionali della comunità di pescatori che abitarono il borgo. Biglietto di ingresso Abbazia + visita guidata: intero €15; iscritti FAI e residenti Comune di Camogli: €7; ridotto 6-18 anni €11,50; studenti fino a 25 anni €12. Alle ore 14.30 Ti racconto il borgo, una passeggiata – della durata di un’ora – in compagnia dell’architetto Alessandro Capretti, Guida Ambientale Escursionistica oltre che Property Manager del Bene del FAI, alla scoperta delle tracce della cultura materiale legate alle attività della piccola ed “eroica” comunità di pescatori di San Fruttuoso. Un approfondimento per individuarle e conoscerne storia e funzionamento e per scoprire i restauri promossi per salvaguardare queste preziose testimonianze del passato e l’impegno quotidiano del FAI per la mitigazione del dissesto idrogeologico del borgo, in sinergia con gli Enti Pubblici di tutela del territorio. Costo della visita guidata (a cui va aggiunto il biglietto di ingresso al Bene): €7.
Domenica 17 e lunedì 18 aprile alle ore 13 e 14.30 si potrà invece partecipare a interessanti Visite guidate con il Direttore, accompagnati da Alessandro Capretti che condurrà il pubblico in un tour di un’ora alla scoperta della storia e dell’architettura dell’Abbazia e approfondirà tematiche legate al degrado naturale del monumento, agli strumenti per prevenirlo e alle risorse da mettere in campo per combatterlo, in un’ottica di conservazione programmata e preventiva. Biglietto di ingresso Abbazia + visita guidata: intero €15; iscritti FAI e residenti Comune di Camogli: €7; ridotto 6-18 anni €11,50; studenti fino a 25 anni €12.
Con il Patrocinio del Comune di Camogli.
Monastero benedettino dell’anno mille, una vera oasi in uno scenario già di per sé unico, tra la terra e i boschi del monte di Portofino e il mare azzurro della Liguria di Levante.
Donata al FAI da Frank e Orietta Pogson Doria Pamphilj, nel 1983.
Costeggiando il Parco Naturale che da Camogli conduce a Portofino, appare come un miracolo, incastonata in una piccola insenatura protetta da una torre cinquecentesca, un’architettura così felicemente integrata con il suo contesto naturale. Eppure proprio l’inaccessibilità del luogo e la presenza di una sorgente d’acqua dolce ne fecero, nell’VIII secolo d.C., un sito ideale per la fondazione di una chiesa. Secondo la tradizione, fu lo stesso martire Fruttuoso a scegliere la baia, indicandola in sogno a Prospero, vescovo di Tarragona in fuga dalla Spagna invasa dagli Arabi e alla ricerca di un luogo dove portare in salvo le reliquie del Santo.
Ricostruita nel X secolo come monastero benedettino, dal Duecento l’Abbazia intrecciò le sue sorti con quelle della famiglia Doria che ne modificò l’assetto, costruendo ad esempio il loggiato a due ordini di trifore e trasferendo qui il sepolcreto familiare, fino a quando, nel 1983, decise di donare l’intero complesso al FAI.
Da allora è in corso la rinascita di questo complesso articolato su corpi con caratteristiche molto diverse fra loro e tanto bisognoso di cure costanti e che nell’aprile del 2017 ha visto concludersi gli ultimi restauri che hanno liberato e valorizzato la fonte sorgiva su cui venne costruita la torre nolare. Il monastero, con il suo chiostro e le tombe Doria, la chiesa primitiva e la parrocchiale, i reperti archeologici e il piccolo borgo, vale una visita per scoprire l’anima autentica di questo luogo lambito da uno mare cristallino spettacolare, che offre al visitatore anche l’inedita possibilità di soggiornare nella Residenza di charme del Bene, ideale per chi cerca un’insolita fuga dal mondo.
In base alle disposizioni del D.L. 24/2022, dal 1 aprile 2022 l‘accesso a tutti i Beni FAI è libero da Green Pass. Non è più richiesto il possesso del Green Pass rafforzato, né di quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine al chiuso. I bambini di età inferiore ai sei anni non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni: www.fondoambiente.it Sono aperti anche altri punti nelle altre province liguri.


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