Valpolcevera, Linea Condivisa: «In via Castel Morrone un senso unico che nessuno rispetta e nessuno controlla»

«I cittadini da mesi segnalano le difficoltà nello spostarsi in via Polonio, via Trasta e Via Castel Morrone. Un problema che la Giunta Bucci sembra non voler ascoltare. Nel Ponente e specialmente in Valpolcevera la situazione non è più sostenibile»

«In via Castel Morrone c’è un obbligo di senso unico che molti non rispettano – spiega Cinzia Patrone – Una situazione complicata e, soprattutto, rischiosa perché lì vicino c’è la scuola primaria Villa Sanguineti: alunni e genitori rischiano di essere investiti da automobili in contromano. In quel tratto passano anche le ambulanze della Croce Azzurra di Fegino che rischiano ogni volto di fare un frontale con automobili che non rispettano il senso unico».

«Una situazione di pericolo che si protrae da almeno due anni in un tratto interessato periodicamente da incidenti – dicono a Linea Condivisa -. In quell’area, non ovviamente l’unica di Genova, la viabilità presenta numerose criticità che non possono essere risolte con la presenza degli operatori di Polizia locale».

«Un’altra area della città in cui la viabilità non è sostenibile – commenta il capogruppo in Consiglio Regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino – I residenti della Valpolcevera devono essere rispettati ed ascoltati, è necessario intervenire con soluzioni radicali per limitare i disagi che i cittadini vivono quotidianamente. Per queste persone spostarsi per andare a lavoro è sempre più difficile e questo non può essere accettabile».

In via Polonio, via Trasta e Via Castel Morrone, oltre alle automobili, sono interessate dal passaggio di camion ed autoarticolati che rendono il passaggio in quel tratto ancor più difficoltoso. Le diverse rotatorie presenti poi non aiutano a rendere più scorrevole il traffico.

«È sempre più evidente una mancanza di programmazione della manutenzione da parte del comune di Genova – dichiara la presidente di Linea condivisa Rossella D’Acqui – Manca un vero e proprio presidio nei diversi municipi per far fronte alle difficoltà del territorio. La politica di accentramento della Giunta Bucci, è sempre più evidente, non funziona».

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