Aperta la fiera di Sant’Agata e l’assessorato si firma l’evento con una serie di totem

La fiera non ha bisogno di presentazioni: è ultracentenaria e affonda le radici nella tradizione della Valbisagno, ma, come già per le luminarie natalizie, l’assessora al Commercio Paola Bordilli ha sentito il bisogno di “firmarsi” l’iniziativa con una serie di cartelloni dove la scritta più grossa ricorda, appunto, l’assessorato stesso. Non la stessa attenzione è stata riservata a evitare che la fiera, spostata per Covid dalla prima domenica di febbraio, si sommasse alla partita che comincerà alle 12:30 e alla Mezza Maratona, con tutte le chiusure stradali, le modifiche di percorso dei bus e i divieti di posteggio

E fiera è, oggi, a San Fruttuoso. Nonostante sia la Domenica delle Palme e ci siano chiese imprigionate tra le bancarelle. Nonostante i divieti di posteggio e gli sconvolgimenti del traffico e dei percorsi bus si sommino con quelli relativi ad altri due eventi: la partita al Ferraris, che si giocherà alle 12:30, e la Mezza Maratona, per cui sarà chiusa anche la Sopraelevata. Buon peso, per chi cerca di spostarsi in treno in città, c’è anche lo sciopero dei lavoratori ferroviari. Insomma, la tempesta perfetta che poteva essere alleggerita spostando Sant’Agata (rimandata per Covid la prima domenica di febbraio quindi non più nella sua data naturale) una settimana prima o due settimane dopo (la prossima domenica sarà quella di Pasqua). Nessuno ha pensato che due quartieri interi, San Fruttuoso e Marassi, sarebbero stati blindati contemporaneamente. Nessuno ha pensato che anche la manifestazione sportiva, molto attesa dopo due anni di chiusure e lockdown, avrebbe aggiunto criticità.

L’assessore al commercio Paola Bordilli, però, ha pensato a “targarsi” la manifestazione, installando una serie di totem che raccontano la fiera, come se ce ne fosse bisogno (con quella di San Pietro è la più grande della città), ma soprattutto scrivendo in alto e bene in grande che l’evento commerciale (come accade da sempre) è curato dal suo assessorato. Sarebbe bello se la stessa solerzia fosse applicata alle indicazioni turistiche, storiche e architettoniche in città, a vantaggio di genovesi e turisti.

Il bel tempo e le temperature miti che caratterizzano la giornata odierna potrebbero essere armi a doppio taglio. Da una parte la passeggiata tra i banchetti non è disincentivata dal freddo e dal maltempo di febbraio, dall’altra potrebbero essere molte le famiglie che, complice la giornata calda e soleggiatissima, decideranno di passare la giornata di festa fuori città, magari sui sentieri collinari recentemente riaperti dopo le chiusure dettate dalle norme di prevenzione della peste suina.

La fiera è davvero molto amata dai genovesi e raccoglie, per fortuna, espositori storici da gran parte d’Italia. Non una circostanza comune a Genova, dove le manifestazioni commerciali all’aperto sono, su richiesta degli operatori locali, diventate “autarchiche”: cioè gli stessi operatori locali girano per tutti i mercati e le fiere col risultato che si vede sempre e ovunque la stessa merce e ai consumatori viene generalmente negata la possibilità di trovare qualcosa di diverso. A Sant’Agata, per fortuna, non è così e ci si possono trovare produttori e banditori “vecchio stile”.

Sul posto la Polizia locale, per i controlli annonari e di sicurezza, ma anche per quelli di viabilità.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: