Sindacale 

Cgil e Fp: «Dialisi del San Martino, personale sotto pressione. Subiti assunzioni e risorse»

La coperta, secondo il sindacato, era già corta e di recente sono arrivati 12 profughi ucraini dializzati: «Solo grazie agli sforzi del personale il servizio non è stato interrotto, ma è evidente che a questa situazione va posto rimedio e subito»

«È bastato l’arrivo di 12 profughi ucraini dializzati per far andare in sovraffollamento il reparto dialisi del San Martino. In questi giorni il servizio socio sanitario genovese sta accogliendo con abnegazione e con una straordinaria carica di solidarietà chi scappa dalla guerra – dicono alla Camera del Lavoro e alla Funzione Pubblica Cgil Genova -. Ma gli sforzi dei sanitari si sono scontrati con una burocrazia, quella di Alisa, che, a fronte di un numero esiguo di pazienti in più, non è riuscita a programmare in maniera adeguata l’assistenza sanitaria ai dializzati, creando un caso di sovraffollamento nella Dialisi del San Martino. Solo grazie agli sforzi del personale il servizio non è stato interrotto, ma è evidente che a questa situazione va posto rimedio e subito».

«La Cgil chiede investimenti immediati e un piano straordinario di assunzioni, senza le quali si rischierà di incappare nel rischio della sospensione dei servizi. Purtroppo il silenzio delle istituzioni a questa richiesta è pressoché totale sia sulle stabilizzazioni sia sulle procedure concorsuali per operatori socio sanitari e infermieri. Eppure si arriva da tre anni di pandemia: tutti hanno giustamente elogiato gli operatori del settore sanitario nella consapevolezza che grazie a loro i servizi sono stati portati avanti e solo grazie alla
loro dedizione, con prestazioni estenuanti ed eccedenti i normali turni di lavoro, spesso sacrificando la vita privata e con la beffa di avere il contratto di lavoro scaduto ormai da quasi tre anni, hanno consentito e consentono il diritto universale alla salute».

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